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Dalla Notte Tricolore alla Notte Bianca: nel 2011 Genova città di poeti, comici e cantautori

Genova. Ricchezza e tradizione: Genova città dei cantautori, dei comici e dei poeti. I tre poli su cui si muoveranno promozione e manifestazioni per il 2011, con un occhio particolare al bilancio ridotto e alle celebrazioni per l’Unità d’Italia.

Partendo dai poeti: da Montale a Caproni, passando per Sanguineti, la Superba vanta un’eccellenza unica. “Da metà maggio vorremmo creare una serie di eventi legati proprio al poeta Sanguineti – ha spiegato oggi la coordinatrice alla Promozione della Città, Margherita Rubino, durante l’illustrazione delle linee programmatiche di promozione per il 2011 – tentando anche di creare un’illuminazione permanente nella biblioteca di Principe, come già facemmo a Natale in Strada Nuova: sarebbe bellissimo che i turisti che arrivano a Genova dalla stazione per prima cosa vedano un messaggio di poesia e bellezza”.

“Poi continueremo con un omaggio a Fernarda Pivano, nella Notte Bianca del 10 settembre. Poeta e abile interprete scrisse una bellissima poesia per gli americani sull’11 settembre e noi, con questo inedito, vorremmo renderle omaggio. Quanto ai cantautori, la Sindaco Vincenzi vuole con forza rendere permanente la mostra di De Andrè, ancora in turnè. Non sarà semplice ma si potrebbe collocare al Porto Antico, un luogo, per altro, che si lega tantissimo alle atmosfere del cantautore, diventando un’attrazione importantissima per Genova. Inoltre, stiamo lavorando per il recupero delle canzoni inedite di Umberto Bindi: Aloisio, oltre alla produzione messa in scena durante lo spettacolo alla Corte, ne ha altre 10-12 molto belle, il Comune potrebbe farsi editore di questa registrazione a livello nazionale e diventare padre del proprio cantautore. E così via”.

Ma capisaldi di questo 2011 saranno soprattutto le celebrazioni per il 150 anniversario dell’Unità d’Italia, con due eventi di piazza, o come si augurano in Comune, di “folla”.
“Ci dimentichiamo spesso che Mameli e Novaro sono nostri – ha sottolineato Rubino – E proprio a Genova, nel dicembre 1847, composero e fecero suonare la prima dell’inno, dalla banda della Filarmonica di Sestri, sul piazzale di Oregina, davanti a 30 mila persone. Il 16 marzo, in occasione della Notte Tricolore, vorremmo che l’inno fosse eseguito dalla stessa Filamormica Sestrese, partendo da Corvetto, dove c’è la statua di Vittorio Emanuele, oppure da via Silvio Angelo Novaro o ancora da via Mameli proprio sopra i teatri, dove la banda potrebbe fermarsi e suonare l’inno. Poi, per la rievocazione del 10 dicembre, l’anniversario del giorno esatto della prima, vorremmo creare un nuovo evento di piazza, in collegamento con tutti i comuni e le città che hanno avuto un ruolo nel risorgimento italiano”.

Nonostante la scure dei tagli, in città sembra arrivare una serie di eventi internazionali che vedono Genova al centro. “Finanziati da chi li propone – ha concluso Rubino – la promozione dovrà solo attivare i circuiti per informare e comunicare gli eventi”.