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Cronaca

Da piazza Verde a piazza De Ferrari: moschea a cielo aperto nel cuore di Genova

Genova. Se Maometto non va alla montagna, la montagna va a Maometto. In mancanza di una moschea, una trentina di musulmani si è data appuntamento nella centrale Piazza De Ferrari per la consueta preghiera delle sei, in solidarietà al popolo libico e contro i massacri che stanno sconvolgendo il paese nordafricano in questi giorni, proprio nel momento in cui da piazza Verde, a Tripoli, il colonnello Gheddafi arringava la folla al grido di “uccideremo chi protesta”.

Una piazza De Ferrari inedita, da quasi un’ora, è diventata una moschea a cielo aperto, con i fedeli, scalzi, in genuflessione verso la Mecca e la preghiera intonata al megafono da un “locale” muezzin. Intorno si è formata una piccola folla, ma tra i curiosi c’è anche chi non ha particolarmente apprezzato la manifestazione: “Siamo in piazza De Ferrari, non siamo in Libia e nemmeno alla Mecca”.