Cronaca

Confessano i giovani rapinatori del centro storico: “Lo abbiamo fatto per la droga”

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Genova. Non hanno resistito alla pressione e forse con un peso sulla coscienza troppo grosso, anche in considerazione della loro giovane età, i due ventenni arrestati dalla compagnia dei carabinieri di Portoria, perché accusati di aver commesso due rapine e di averne tentante altrettante, risalenti al 2 e al 3 febbraio, nel centro storico genovese, hanno confessato tutto davanti al gip Silvia Carparini.

“Lo abbiamo fatto per l’eroina, è per la droga che abbiamo commesso quelle rapine”. Ecco le parole pronunciate dai due giovani all’interno del carcere di Marassi, dove sono reclusi. Spiegando le motivazioni che li hanno condotti a compiere quei furti, si sono anche scusati e si sono detti disposti a risarcire i danni causati.

I due rapinatori avevano escogitato una tecnica efficace per derubare le sfortunate vittime che si trovavano a passare sul loro cammino. Avvicinavano uno o più ragazzini con la scusa di chiedere una sigaretta o di farsi cambiare una banconota da venti euro, quindi iniziavano a strattonarli, facendo intendere di avere armi nascoste in tasca. Li minacciavano di morte, intimando loro di tacere e consegnare i soldi che avevano in tasca. Le vittime, nove in totale, hanno sporto denuncia fornendo descrizioni dettagliate prima e riconoscendo poi nelle foto segnaletiche i due giovani rapinatori.

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