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Celebrazioni 150 anni dell’Unità d’Italia, Ranieri: “È un momento di festa e di cultura”

Genova. Il 5 maggio scorso, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano dava il via dallo scoglio di Quarto, punto di partenza nel maggio del 1860 per la leggendaria impresa di Garibaldi e i suoi Mille, alle celebrazioni per i  150 anni dell’Unità d’Italia (1861-2011). Un grande evento in tutto il Paese che raggiungerà il culmine il 17 marzo, giorno proclamato festa nazionale solo ed esclusivamente per il 2011, come annunciato lo scorso 20 gennaio dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta.

A Genova, città che ha dato un contributo fondamentale all’interno del processo di unificazione della penisola, sono moltissimi gli appuntamenti e gli eventi culturali in calendario fino alla fine dell’anno che avranno come punto di riferimento tematico proprio i 150 anni di Unità. Un argomento e un momento storico che sembrano essere tutt’ora di grande interesse per i genovesi, come ci tiene a spiegare l’assessore alla cultura del Comune di Genova, Andrea Ranieri: “C’è una parte consistente della popolazione che ha voglia di interrogarsi su questioni importanti, e che forse è stufa di un mondo schiacciato sulla quotidianità e sul presente. – afferma l’Assessore – Chi ragiona sul futuro sa e ha capito che per lavorare sul futuro la memoria è importante. Bisogna superare questo chiacchericcio sulla quotidianità che ci schiaccia e impedisce di cogliere le prospettive che abbiamo davanti. È un momento molto drammatico per la storia del nostro paese, per l’Europa. – sottolinea Ranieri- Riscoprire le radici è un segno di grande saggezza di questo Paese. Sono rimasto stupito perché ci sono dei veri e propri militanti della storia, ci sono persone che fanno della partecipazione un segno identitario, molto forte. Per le celebrazioni dell’Unità cerchiamo di unire la dimensione della festa ai contenuti. Tra le due cose in questa città non c’è un divario così grande: si può fare festa, è necessaria, ma con una serietà, un rigore culturale che è un vanto di questo posto”.

A proposito di ricorrenze importanti e delle modalità di partecipazione popolare agli eventi ideati per le celebrazioni, Ranieri spiega le scelte del Comune in merito, una combinazione di feste e di appuntamenti culturali di grande rilievo: “Mi pare che il calendario delle celebrazioni dell’Unità e le iniziative che stiamo mettendo in atto risponda ampiamente a questa domanda. – conferma l’Assessore alla Cultura – A Genova c’è una richiesta popolare di cultura seria e impegnata. L’Unità d’Italia è un valore intenderla viverla come una festa, per cui ci saranno momenti come la Notte bianca, che sarà però accompagnata da iniziative di straordinaria importanza culturale e serietà, perché il nostro pubblico si aspetta questo. Quelli che festeggiano l’Unità d’Italia spesso sono gli stessi che hanno voglia di capire, di partecipare ai nostri dibattiti e alle nostre conferenze”, conclude Ranieri.

Gli appuntamenti in calendario sono numerosi e proseguiranno fino agli ultimi mesi del 2011. Tra pochi giorni, tra il 12 e il 13 febbraio, al Teatro della Tosse sarà di scena “Sulle note del Risorgimento”, un progetto promosso dall’Accademia nazionale di Santa Cecilia nell’ambito delle celebrazioni dedicate al Risorgimento. L’evento fa tappa nei teatri storici di quattro città italiane: Torino, Napoli, Roma e, naturalmente, Genova, presso il Teatro della Tosse. Sabato 12, alle 20.30, Concerto di Belcanto con gli artisti di opera studio dell’accademia nazionale di Santa Cecilia. Il concerto sarà preceduto da un incontro con Lucio Villari e Giovanni Bietti incentrato su Mazzini e Garibaldi. Domenica 13, alle 11.30, lo spettacolo dedicato ai bambini “Risorgimusica”, grazie al quale sarà possibile riscoprire le tappe più importanti del Risorgimento. All’interno del teatro sarà allestito uno spazio espositivo con pubblicazioni e supporti discografici a tema.

A Marzo, la terza edizione del Carnevale di Genova sarà l’occasione per dare il via ad una grande festa partecipata dell’Unità d’Italia a cui prenderanno parte cittadini-artisti, le realtà culturali dei nove Municipi genovesi, intellettuali e artisti di fama. Sempre a Marzo, dal 10 al 19 “Le giornate Mazziniane” porteranno i visitatori alla scoperta della vita e del pensiero di Giuseppe Mazzini. Si prosegue ad Aprile con “La Storia in piazza”, dal 14 al 17, mentre a Maggio inaugura la mostra “Inafferrabile Mazzini, inventore dell’Italia”. Tantissime, infine, le conferenze, i momenti di incontro e di apprendimento organizzati presso i luoghi culturali della città come teatri, biblioteche, musei e Università.