Caso Ruby, Osservatorio sui diritti dei minori: “Basta gossip, ora diteci la verità” - Genova 24

Caso Ruby, Osservatorio sui diritti dei minori: “Basta gossip, ora diteci la verità”

Silvio Berlusconi

Il presidente dell’ Osservatorio sui Diritti dei Minori e consulente della Commissione parlamentare per l’Infanzia Antonio Marziale, e Alessandro Pedrini, direttore generale dell’Osservatorio, commentano i recenti sviluppi di quello che è diventato famoso come ‘Il caso di Ruby’. Oggi il giudice preliminare Cristina di Censo ha disposto il processo con rito immediato in data 6 aprile per Silvio Berlusconi. “La giornata odierna è da considerarsi cruciale e nevralgica per la storia del Paese, perché la richiesta di processo immediato nei confronti del premier Silvio Berlusconi, per presunti reati di prostituzione”, dichiarano Marziale e Pedrini.

“Abbiamo sin qui deciso di tacere respingendo diversi stimoli giornalistici, perché ciò che ci interessa è la sostanza della verità, non già la bagarre gossippara – precisano in una nota congiunta. “Chi ha deciso di dedicare, umanamente e professionalmente, la propria vita alla tutela dei minori – continuano – ha il diritto di conoscere la verità. Per tali ragioni la nostra posizione è di estrema deferenza nei confronti della magistratura e, insieme, nei confronti dell’istituto della presunzione di innocenza fino a prova contraria. Così come, ci premerebbe che l’attenzione non fosse rivolta soltanto al cosiddetto caso Ruby, ma allo stuolo di minorenni che ogni giorno sono costrette a prostituirsi nel nostro Paese, che non sono figlie di un dio minore”.

Concludono gli esponenti dell’Osservatorio: “Crediamo fortemente nelle istituzioni dello Stato, poniamo la tutela del minore al di sopra di ogni altra cosa, riteniamo che nessun potere costituito possa e debba godere di impunità rispetto ad ogni forma di offesa e aneliamo che la magistratura agisca con obiettività: assicurare alla Giustizia un reo, ma Dio non voglia mai che un innocente venga ricoperto da un marchio così tanto infamante”.