Cronaca

Bomba Recco, ordigno in sicurezza e pronto a brillare

Bomba Recco evacuate 4500 persone

Recco. Le operazioni di sminamento e di messa in sicurezza della bomba di aereo eseguite questa mattina dalla brigata alpina Taurinense, in un cantiere edile a Recco (Genova), si sono conlcuse pochi munti fa nel migliore dei modi.

I tre artificieri del 32°reggimento, incaricati del despolettamento della bomba, hanno messo in sucurezza l’area.  L’ordigno in questo momento è su su un camion militare, riempito di sabbia silicea, ed è pronto per brillare  in una cava a Pallare (Savona).

La bomba sarà immersa in una profonda buca e coperta di sabbia. Infine verrà fatta saltare con una carica di 5 kg di tritolo.

Ma le bombe sono veramente finite? Secondo gli anziani di Recco non è ancora detto.

“Tra il 10 novembre 1943 e il 28 agosto 1944 Recco è stata bombardata 27 volte. Volete che non me ne ricordi? Io le ho viste cadere quelle bombe come neve dal cielo”. A parlare è Attilio, 76 anni anziano abitante di Recco, seduto nel centro di accoglienza dove si trova una parte delle persone che stamani sono state fatte sfollare dalle proprie case per consentire l’operazione di bonifica.

Anche il tenente Zonzin della Brigata alpina Taurinense, coordinatore delle operazioni di sminamento, non puo’ assicurare che  questa sia l’ultima bomba rimasta nel sottosuolo recchese. “Alcuni parlano di una terza bomba lungo il fiume, nulla è da escludere”.

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