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Arenzano, presentato nuovo Centro per i malati di Sla all’ospedale La Colletta

Arenzano. Presentato oggi alla presenza del presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, e dell’assessore alla Salute, Claudio Montaldo, il nuovo Centro di riabilitazione intensiva neuromuscolare dell’Ospedale La Colletta. La nuova struttura promette di offrire assistenza specialistica di eccellenza, comfort di tipo alberghiero e forte collaborazione tra pubblico e privato ed è stata fortemente voluta da Regione Liguria e ASL3 per rispondere principalmente alle esigenze di cura dei malati di Sclerosi Laterale Amiotrofica, una grave patologia che colpisce prevalentemente individui adulti di età superiore ai 20 anni, di entrambi i sessi, con maggiore frequenza dopo i 50 anni. In Italia si contano circa sei ammalati ogni 100.000 abitanti.

Il reparto dello stabilimento ospedaliero La Colletta è entrato in funzione lo scorso 3 dicembre e consente di ospitare, in regime di ricovero e day hospital, fino a 10 pazienti. L’assistenza sanitaria viene garantita da un medico (neurologo e fisiatra), un riabilitatore, sette infermieri, due fisioterapisti, un logopedista e sei operatori socio-sanitari. La gestione del Servizio è affidata alla Fondazione Serena Onlus – nata dalla collaborazione tra Uildm, Telethon e ospedale Niguarda, a cui si sono affiancati anche Aisla e Associazione Famiglie Sma – con la quale ASL3 ha stipulato, a seguito di gara, una convenzione triennale. Il centro, che prevede l’attivazione di percorsi terapeutici sia in regime di ricovero sia in day hospital, entrerà a pieno regime dal prossimo mese di marzo, con la completa copertura dei 10 posti letto, grazie anche alla convenzione con l’Università di Genova. L’obiettivo clinico è quello di offrire ai malati di Sla un unico punto di riferimento ospedaliero, altamente specializzato, che si coordini strettamente con le realtà già presenti sul territorio, consentendo di fatto la realizzazione di un percorso di presa in carico multidisciplinare e interprofessionale già dalle fasi iniziali della malattia.

“In questa fase di contrazione delle risorse – ha spiegato il presidente Burlando – è necessario cambiare modo di spendere, spostando gli investimenti su obiettivi più specifici. Occorre cioé ridurre l’offerta generica a favore di quella specifica. Si tratta di un processo complicato, ma è inevitabile fare scelte”. “L’ospedale La Colletta fa della multidisciplinarietà il suo fiore all’occhiello – aggiunge l’assessore Montaldo -. Questo nuovo centro offre nuove possibilità ai malati di Sla”.