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Aree Blu, l’indignazione della cittadinanza: la protesta nel giorno del derby foto

Genova. Il 14 febbraio si avvicina, e oltre ad essere il giorno degli innamorati per molti cittadini genovesi sarà l’inizio di una nuova stangata: in molte zone della città verranno istituite le Aree Blu. Parcheggi a pagamento per le auto con una tariffa massima di 2,50 euro all’ora.

“Manca la tracciatura, quindi è possibile che non venga ancora attivato il pagamento” spiega Giuseppe Occhiuto, presidente di Aval associazione ambulanti che in questi mesi ha portato avanti la protesta per bloccare i posteggi a pagamento, se dovessero essere attivati sarà la fine del commercio per ambulanti e negozi. La zona di piazza Palermo insegna: -50% di commercio durante il mercato, colpa di quelle strisce blu a terra.

Aval non si ferma e, come già preannunciato, scenderà in piazza per protestare. “La data è stata fissata per mercoledì 16 febbraio alle ore 15.30. Partiremo da piazza Martinez per raggiungere Palazzo Tursi. Nello stesso giorno si terrà il derby, per questo motivo stiamo ancora attendendo il nullaosta dalla Questura”.

Nel frattempo prosegue il ricorso al Tar, che Occhiuto ritiene possa essere l’arma per fermare le Aree Blu: “In questo momento sono a Roma, qui la situazione è completamente diversa: nella zona centrale tra via Condotti e via Venezia c’è la zona biancaa disco orario per 3 ore e la zona a pagamento a 1 euro all’ora. E siamo a Roma! Inoltre in periferia non si parla di pagamento, ed è così che deve essere. A Genova oltre alla tariffa davvero troppo alta si sta cercando di far diventare centro cittadino le periferie, in modo da essere in regola con i posteggi a pagamento. Per questo credo che il Tar ci darà ragione: San Fruttuoso non è centro, è zona residenziale. Chi può permettersi di pagare 2,50 euro all’ora?”.

“I posteggi vanno regolamentati: possono posteggiare i residenti, ma devo poterlo fare anche i cittadini non residenti, perchè la strada è di tutti e tutti ne abbiamo diritto”.