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Amianto: possibile sostegno temporaneo della Regione ai pensionati con trattamento sospeso

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Regione. Nella lunga seduta di ieri il consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno (primi firmatari Sergio Scibilia, Pd e Gino Garibaldi, Pdl) che impegna il presidente e la Giunta regionale “ad intervenire nei confronti del Governo nazionale affinché si trovi una soluzione immediata ed indifferibile per la salvaguardia delle prestazioni pensionistiche”.

Il documento impegna inoltre la Giunta ad “intervenire presso la direzione nazionale dell’Inail affinché siano fornite le dovute risposte rispetto alla documentazione inviata dalle organizzazioni sindacali e all’evoluzione giurisprudenziale e a verificare la possibilità di utilizzare il fondo regionale previsto dall’articolo 49 bis della legge regionale 30(2009 anche con una eventuale modifica”.

I lavoratori avevano partecipato ad un incontro con il presidente Claudio Burlando, Giovanni Enrico Vesco, assessore alle Politiche attive del lavoro e dell’occupazione, e i capigruppo consiliari durante il quale avevano illustrato la loro vicenda. Per una trentina di loro la situazione è assai difficile: dall’aprile 2009 sono privi di reddito in quanto si sono dimessi per andare in pensione ma hanno subito la revoca del trattamento pensionistico da parte dell’Inps.

«Molti altri – hanno spiegato – stanno diventando vittime di un meccanismo perverso: quando presentano domanda di pensione corredata da certificazione rilasciata dall’Inail di esposizione all’amianto non ne ottengono l’erogazione da parte dell’Inps. Secondo quanto riferito dai lavoratori, le revoche di certificazione della esposizione all’amianto ammonterebbero a 1100. Grazie all’interessamento dei parlamentari liguri, della vicenda si occupava la parte del “mille proroghe” stralciata. I lavoratori (appartenenti all’Ansaldo ex Italsider, ex Italimpianti) hanno chiesto un intervento immediato per i 30 lavoratori privi da tre mesi di ogni sostentamento e un intervento nei confronti dell’Inail che equipari il trattamento dei liguri a quello dei lavoratori di altre regioni.

«Non si capisce perché i lavoratori genovesi devono essere trattati peggio di quelli di Taranto – ha esordito il presidente Claudio Burlando – per questo chiedo a tutti i consiglieri presenti di affrontare il problema con i parlamentari dei loro partiti e affrontare nel più breve tempo possibile il problema per parte nostra siamo disponibili ad anticipare per tre mesi il trattamento minimo». Giovanni Enrico Vesco, assessore alle Politiche attive del lavoro e dell’occupazione ha proposto di introdurre in tempi brevissimi una modifica all’articolo 49 bis della legge 30/2008 per garantire per tre mesi ai lavoratori attualmente senza stipendio né pensione un anticipo delle indennità pensionistiche.
pensionistiche.