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Allarme anarchici a Genova, Silp: “Clima preoccupante, ora affrontare il problema”

Genova. “Siamo preoccupati per il clima che da un po’ di tempo si è creato intorno all’operato delle forze dell’ordine a Genova”. Il Silp provinciale, dopo la manifestazione dei 30 ragazzi di un centro sociale sotto la Questura, avvenuta la notte scorsa per “solidarietà” con il fermo di due di loro, sorpresi ad attaccare manifesti in Piazza Nunziata, lancia un duro grido d’allarme.

“La protesta ingiustificata e incivile di un gruppo di presunti anarchici – spiega Roberto Traverso, segretario provinciale Silp – contro un fermo di identificazione ha paralizzato per alcune ore le attività della volante sul territorio. E’ inaccettabile che uno sparuto numero di persone possano permettersi comportamenti di questo tipo che ledono l’immagine istituzionale della polizia di Stato”.

L’allarme anarchici, per cui anche la Procura ha aperto un’inchiesta per verificare presunte infiltrazioni nelle manifestazioni cittadine, e per cui gli identificati rischiano anche l’associazione a delinquere, sta riscaldando il clima e aumentando il livello di scontro in città. I due ragazzi fermati l’altra sera in un primo momento hanno rifiutato di fornire i documenti agli agenti di servizio sul territorio, e poi costretti ad andare in questura per l’identificazione hanno aggredito con calci e pugni i poliziotti. Sotto via Diaz sono accorsi i trenta amici solidali.

“E ricordiamo anche il recente attacco messo in atto da una frangia isolata di provocatori durante la pacifica manifestazione della Fiom dove le forze dell’ordine, pur riportando feriti non hanno reagito, dimostrando grande senso di responsabilità. Ma – sottolinea ancora Traverso – la preoccupazione c’è: le forze dell’ordine su tutto il territorio nazionale stanno diventando beffardamente un doppio bersaglio: sono colpite dai tagli indiscriminati di un Governo che, non riuscendo a dare risposte concrete al Paese, ha creato terreno fertile per chi, attaccando le forze dell’ordine, vuol lanciare segni destabilizzanti. E’ giunto il momento – conclude Traverso – che la problematica venga affrontata con particolare attenzione dalle istituzioni competenti, Prefetto, Questore e Procura e dai sindacati”.

Quanto alla manifestazione dei 30 presunti anarchici sotto la Questura, sono in corso indagini per capire la dinamica dell’accaduta ed eventuali responsabilità dei singoli individui.