Adeguamento gallerie, Burlando: “Attendiamo aiuti dall’Europa” - Genova 24
Economia

Adeguamento gallerie, Burlando: “Attendiamo aiuti dall’Europa”

Regione. “Dobbiamo cominciare a presentare i nostri progetti infrastrutturali all’Unione Europea, è essenziale per la Liguria rientrare al centro dei traffici europei”. Il presidente della Regione, Claudio Burlando ha preso come occasione la visita a Genova del coordinatore del progetto Autostrade del Mare della Commissione Europea, Luis De Oliveira, per aprire un dialogo con l’UE e avviare un confronto sugli impegni finanziari che la scadenza del 2019 comporta, dopo l’emanazione della direttiva europea secondo cui, fra otto anni, tutte le infrastrutture dovranno essere immuni da situazioni di rischio.

“La Liguria ha il 17% di gallerie da adeguare: si tratta di investimenti enormi e di possibili grandi disagi per i cittadini. A questo proposito – ha detto Burlando durante la visita al Nodo Ferroviario – Abbiamo avviato un lavoro affinchè l’Europa ci aiuti a trovare finanziamenti aggiuntivi e arrivare a una nuova modulazione dei rapporti con i soggetti concessionari. Il nostro obiettivo è quello di destinare una quota delle risorse alla realizzazione di una viabilità alternativa che sarà necessaria nel periodo dei lavori all’interno dei tunnel. Si può anche immagine di rivedere le concessioni, allungandole, proprio a fronte di questi investimenti. Insomma – ha sottolineato Burlando – il confronto con l’Unione Europea è cominciato”.

Quanto alla visita ai lavori del Nodo Ferroviario: “Abbiamo usato un po’ la presenza di De Oliveira per vedere insieme i nostri progetti, perchè – ha ricordato il presidente della Regione, sottolineando l’importanza della crescita infrastrutturale per una regione a rischio isolamento come la Liguria – se è vero che fino a qui si può arrivare con l’autostrada del mare, da qui in poi bisogna mettere i traffici liguri in un corridoio europeo ferroviario, così come fa, ormai prevalentemente, tutta l’Europa, e al contrario di noi che, invece, usiamo ancora il traffico su gomma”.