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Turismo, Natale e Capodanno da dimenticare, meglio l’Epifania: i dati degli Iat

Genova e levante. Dopo un Natale e un Capodanno da dimenticare per il turismo di Genova e della riviera di levante, sembra che le prenotazioni stiano andando un po’ meglio per il ponte dell’Epifania, ma questo fattore non potrà di certo bastare per risollevare le sorti di un bilancio negativo. Passi per il Natale, quando le persone preferiscono restare a casa con la famiglia, ma nel 2010 è andato male anche il Capodanno, che non si può sicuramente definire con il “botto”.

Pochi turisti a Genova e vacanze sempre più mordi e fuggi che, complici la crisi economica, le condizioni meteo avverse e forse qualche avvenimento di richiamo in meno rispetto agli anni scorsi, non consentono agli albergatori di tracciare un bilancio positivo. Lo stesso si può dire per le strutture ricettive della riviera di levante e a testimoniarlo sono anche i dati raccolti dagli Iat della zona, che nel periodo delle festività natalizie hanno ricevuto in media 30 contatti al giorno e 20 tra telefonate, fax e mail per la richiesta di informazioni.

Solo il 65% delle strutture è rimasto aperto nel periodo invernale. A Portofino, ad esempio, solo 1 albergo su 6, a Sestri Levante 14 su 27, a Lavagna 16 su 27 e a Rapallo 32 su 38. L’unica eccezione è rappresentata da Chiavari, con 10 alberghi aperti su 10. Ma su questo dato non c’è nulla di diverso rispetto alla bassa stagione degli anni precedenti, quello che bisogna invece rilevare è l’affluenza in calo un po’ ovunque.

Per quanto riguarda la tipologia di turisti giunti in Liguria, quasi tutti sono italiani, provengono prevalentemente dalla Lombardia, dal Piemonte e dall’Emilia Romagna e sono famiglie con bambini o coppie di mezza età. Molto pochi gli stranieri, in prevalenza inglesi e francesi.