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Saviano ringrazia la Pinotti, lei replica: “Il merito è solo suo” foto

Genova. Roberto Saviano l’aveva già citata tra i ringramenti iniziali, ma Roberta Pinotti, senatrice Pd, non si esime e lo confessa: avere l’autore di Gomorra a Genova è anche un po’ merito suo. “Si devo ammetterlo, conosco Saviano da circa tre anni, quando mi sono occupata di suicurezza per il mio partito. E’ stata una delle persone con cui ho subito voluto parlare perchè avevo capito la sua denuncia: si parlava molto di Cosa Nostra e troppo poco di Camorra. Il nostro primo incontro quindi è avvenuto per motivi di lavoro-politici, da allora, però, abbiamo sempre mantenuto i rapporti. In pratica, l’idea di invitarlo per conferirgli la laurea honoris causa è nata dall’Università – ha poi spiegato – che poi, semplicemente, ha trovato il contatto giusto. A quel punto ho chiesto a Roberto se potevamo avere l’onore di averlo qui, nella nostra città e lui ha accolto con gioia, un po’ per il legame di sangue che ha con la Liguria, un po’ per l’orgoglio di ricevere la laurea dall’Università di Genova e poi perchè – ironizza la senatrice Pd – avendo un rapporto di stima nei miei confronti, gli veniva difficile dirmi di no”.

Condivisione totale su tutto il Saviano-pensiero, ma sono fondamentalmente due i passaggi del discorso di oggi che Roberta Pinotti tiene a sottolineare: “La parola che racconta, che riesce ad arrivare a tanti, come detto da Roberto, è davvero un pezzo di lotta importante contro la criminalità organizzata e contro questo sistema di potere. Questo è un punto su cui io concordo molto e poi – continua Pinotti – c’è l’altro, un messaggio forte per il periodo che stiamo vivendo: la descrizione che ha fatto della fabbrica del fango, fateci attenzione, sta accadendo anche in questi giorni, con dichiarazioni del tipo ‘ma tanto succedeva anche nella Prima Repubblica’, o anche la stessa intervista a Ruby, che diventa la ragazza che racconta la storia lacrimevole. Fanno parte di una tecnica che rende tutto indistinto, invece è giusto distinguere dove c’è il male e dove il bene, la legalità e l’illegalità, i comportamenti corretti e quelli scorretti. Rendere gossip e macchiare le vicende personali è uno strumento che il potere oggi può usare – ha concluso la senatrice rifacendosi alle parole di Saviano – proprio e come ha già fatto la criminalità organizzata in passato: usare la diffamazione per renderli indistinti invece che eroi”.