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Santuario e Terme dell’Acquasanta: il rilancio dell’entroterra genovese (Foto) foto

Mele. Immerse in uno straordinario paesaggio, tra la macchia mediterranea e le cime appenniniche, ma vicinissime alla costa e alle spiagge genovesi, le Terme di Genova-Fonte N.S. dell’Acquasanta”, dal 24 gennaio riapriranno i battenti completamente ristrutturate e rinnovate e il primo reparto aperto al pubblico sarà quello medico-inalatorio, che fornisce cure in convenzione con l’Asl. Oggi autorità locali e il cardinale Angelo Bagnasco si sono raccolti per festeggiare l’inizio dei lavori di ristrutturazione del Santuario dell’Acquasanta e la riapertura, dopo anni di dismissione, delle famose terme genovesi.

“E’ una gioia per tutti – dichiara il cardinale Bagnasco – anche perché gli interventi in questione consentiranno di valorizzare questa bellissima valle”.

L’acqua termale di Acquasanta è oligominerale con sulfurei, con residuo fisso; caratteristiche che le consentono di essere particolarmente adeguata nella cura di patologie di pertinenza otorinolaringoiatrica, come riniti e faringiti. Le terme occupano sempre l’antico stabilimento realizzato nel 1830 dall’Opera Pia N.S. dell’Acquasanta, su disegno dell’architetto Andrea Carpinetti. Tra i nuovi spazi inseriti nella ristrutturazione, particolarmente suggestiva è la zona che ospita la piscina termale coperta con un camminamento kneipp, posta al pianterreno della struttura e realizzata in forma poligonale, ispirata alla settecentesca cappella dell’Apparizione, limitrofa all’edificio termale e sotto la quale sgorga l’antica fonte.

“E’ la seconda struttura termale che noi convenzioniamo il Liguria – spiega l’assessore alla Sanità Claudio Montaldo – Noi liguri per recarci alle terme abbiamo sempre dovuto spostarci fuori regione, quindi ora potremo dare un servizio nuovo, tra l’altro vicino alla città. Un grande risparmio anche in termini monetari. Infatti, se tutti i Liguri rimanessero in queste terme, potremmo risparmiare circa 1 milione e mezzo di euro, anche se questo non sarà possibile perché non tutte le prestazioni particolari potranno essere effettuate. Comunque si raggiungono due obiettivi: evitare disagi ai cittadini e attivare nuovi posti di lavoro”.

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