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Sampdoria: su Facebook lettera aperta dei tifosi al presidente Garrone

Genova. “Caro Presidente Garrone, Le scrivo con la speranza che Lei perda cinque minuti del suo tempo preziosissimo per leggere e qualche minuto per poi riflettere, come noi tifosi abbiamo letto, e ascoltato le Sue dichiarazioni non sempre sincere e non sempre attinenti a fatti reali….”.

Impazza in questi minuti su Facebook la nota scritta da Francesca, una ragazza giovane, da sempre tifosa sampdoriana: una lettera aperta al presidente Garrone, nella quale spiega il suo stato d’animo da due mesi a questa parte, dal caso Cassano fino alla partenza di Pazzini alla volta dell’Inter, una scelta che ha sconvolto la tifoseria blucerchiata, nessuno si aspettava una decisione simile.

All’indomani della pesante sconfitta a Napoli e all’indomani del grande successo del “pazzo” per la prima volta con la maglia nera azzurra, Franscesca scrive e tanti tifosi condividono sulla loro bacheca.

“Lei – prosegue la lettera – ha avuto una gran fortuna, diventare Presidente non di una squadra di calcio, ma di una grande famiglia, cresciuta con ideali di eleganza, stile, educazione, amore e rispetto, una grande famiglia che non ha MAI criticato le scelte di nessuno, che ha sempre discusso civilmente, una famiglia che nonostante mille scelte assurde fatte da lei anche a inizio campionato, non ha MAI protestato, questo per una forma di rispetto nei Suoi riguardi e Amore puro verso una parte della nostra esistenza, la Samp”.

Francesca prosegue ricordando Paolo Mantovani: “il grande Uomo che ha dichiarato in un’intervista ‘L’unica cosa di cui non mi sono mai pentito nella mia vita, è essere diventato presidente della Sampdoria’, lo stesso presidente che ha sempre sostenuto che la forza della Sampdoria era che chi ci arrivava non diventava solo un Presidente, un allenatore e un giocatore, ma diventava un tifoso”.

“In un mese Lei ha distrutto le nostre certezze, per il nulla. Sembrerebbe quasi un’azione atta a minare noi tutti più che guadagnare e mettere in salvo la società, avevamo l’attacco più forte d’Europa e di quell’attacco non esiste più nulla, e questo per 12 milioni di euro? Giocatori di ben più bassa levatura sono stati valutati di più, Lei ha svenduto i Nostri campioni? perché? perchè volevano andarsene, come dice lei? Perché Cassano le ha mancato di rispetto? Perchè Pazzini ha sentito il canto delle Sirene? Qui a Genova aveva la sua seconda famiglia e non l’avrebbe abbandonata per un canto di sirene, ha giocato per noi in qualsiasi condizione, ha dato tutto se stesso, non se ne sarebbe andato via come un ladro, senza salutare i tifosi che tanto ama e che tanto l’hanno amato, doveva dare a entrambi la possibilità di salutarci, e invece ha fatto tutto in modo che non ci fosse l’occasione. Questa è stata mancanza di rispetto, più di quella di Cassano nei suoi confronti. E a quelli che dicono che Lei non ne capisce di calcio io dico solo che un imprenditore come Lei, un magnate, non credo che faccia tante azioni sbagliate dal punto di vista economico per incapacità, penso più che ci sia un disegno sotto che nessuno di noi può sapere e capire”.

“Ha dichiarato che Pazzini voleva andare via, che non si poteva continuare così, ha minacciato che se manifestiamo, anzi alla prima protesta Lei lascia la Samp, e che se i bilanci non saranno all’attivo la Sua famiglia lascerà, questo mi scusi ma non ha niente a che fare con lo stile a cui Noi siamo abituati. Noi siamo la Samp, la Samp è parte di Noi, e potranno cambiare tanti nomi, ma noi continueremo ad amarla e a proteggerla, sempre. Lei ha fatto tutto ciò che io non mi sarei mai aspettata di vedere.Non si può fare i Presidenti senza amare la propria squadra, senza passione è tutto inutile. Se non si è pronti a rischiare, non si deve neanche pensare di poter vincere tanto, le vittorie sono sempre commisurate ai rischi. Lei sta portanto al collasso la Samp, e non ne capisco il motivo. Non ci vuole più, non siamo un affare redditizio? Ci abbandoni, ma non ci tolga la dignità”.