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Saldi, Malvasi, Confesercenti: “La crisi spinge le proposte di sconto fino al 50%”

Genova. Archiviato un Natale poco brillante, in tutta Italia è ormai prossimo l’inizio dei saldi invernali. E se nelle regioni meridionali le vendite scontate sono già cominciate (la Calabria è stata la prima, addirittura già dal giorno di Capodanno), in tutto il Nord, Liguria compresa, la data cerchiata in rosso è quella di giovedì, giorno della Befana.

Enrico Malvasi, presidente di Fismo Genova, fa il punto per quanto riguarda la situazione locale: “Anche nel 2011 i saldi possono rappresentare una concreta boccata di ossigeno per le attività commerciali del settore moda, ma non solo. La stagione prenatalizia appena conclusa, ancora una volta, non è stata all’altezza delle aspettative, tanto che circa il 50% degli operatori ha registrato una flessione delle vendite nell’ordine del 10-15% rispetto all’anno passato. Una percentuale decisamente troppo elevata, se si considera che un altrettanto 40% degli operatori si è attestato sulle stesse cifre del 2009 e che solo una minima parte dei commercianti della categoria ha segnato un bilancio positivo rispetto al passato”.

“È altresì necessario evidenziare, purtroppo, che anche quanti hanno chiuso il periodo Natalizio in linea con gli ultimi anni devono fare i conti con una situazione negativa, poiché a fronte di entrate stabili c’è stato, inevitabilmente, un aumento dei costi di gestione tale da ridurre ulteriormente la redditività”.

“Relativamente alle vendite di fine stagione – continua Malvasi – Fismo Confesercenti ha sviluppato una politica legata alla riunificazione della data di inizio su tutto il territorio nazionale. Tale linea si è resa necessaria in quanto, da troppo tempo, gli enti locali responsabili hanno progressivamente anticipato la data iniziale, finendo in molti casi con il ‘bruciare’ letteralmente le stagioni di vendita. Ciò non è più tollerabile: è necessario, invece, mettere tutti gli operatori nelle condizioni di poter attuare singole politiche di vendita e strategie commerciali che vadano al di là del semplice anticipo dell’inizio dei saldi, voluto con forza dalla grande distribuzione.Quest’anno è stata fatta la prima sperimentazione di una data unica per l’intero Nord-Italia e diverse regioni del Centro: partendo da questo punto fermo ormai imprescindibile, la speranza è che il prossimo anno la data possa essere posticipata ulteriormente, ritornando cosi a ciò che i saldi erano quando sono stati concepiti e cioè le vere vendite di fine stagione”.