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Regione, Boitano su frane e smottamenti: “Investimenti per monitorare le criticità”

Regione. Abbandono del territorio e violenti piogge sono le principali cause del dissesto idrogeologico che in queste ultime settimane hanno interessato alcune strade dell’entroterra.

Durante le festività Giovanni Boitano, coordinatore provinciale Udc, ha avuto modo di costatare di persona i danni causati dai continui rovesci che si sono abbattuti soprattutto sul levante genovese.

“Dopo decenni di siccità il cambiamento climatico verificatosi negli ultimi due anni – spiega in un comunicato – ha visto aumentare in modo esponenziale le piogge che, insieme all’ abbandono del territorio, sono in buona parte la causa del dissesto idrogeologico. Il governo deve investire le risorse necessarie per procedere ad una adeguata prevenzione che in un momento di grave crisi economica possono anche rappresentare un importante volano per il rilancio dell’economia”.

“Nel nostro entroterra frane e smottamenti sono ormai all’ordine del giorno ed interessano le principali vie di comunicazioni quali la sp. 523 del passo di Cento Croci, la sp.586 della Val d’Aveto e la sp.225 della Fontanabuona per non parlare di dissesti e cedimenti in numerose strade comunali che finiscono per pesare oltre misura sulle casse dei piccoli Comuni”.

Il maltempo sembra non risparmiare neppure i torrenti, un grave movimento franoso è avvenuto anche lungo il Lavagna, nei pressi di Pianezza, dove il cedimento ha finito per ostruire parte dell’alveo.

“Episodi del genere avvengono ugualmente nei rivi minori – spiega Boitano –con la conseguenza di mutare il regolare flusso delle acque e conseguentemente causare una maggiore erosione”.

Lo stato di abbandono dei boschi finisce per creare identiche conseguenze, alberi abbattuti e rami spezzati ostruiscono i torrenti, pertanto l’acqua finisce per venire fuori dall’alveo causando cedimenti.

“La Regione Liguria – conclude Boitano – ha fatto la sua parte sollecitando il Governo a dare delle risposte adeguate di fronte ad un’emergenza drammatica. Investire in prevenzione anche attraverso un monitoraggio che evidenzi tutte le criticità, può essere utile per evitare guai maggiori in futuro”.