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Mirafiori, Olivieri (PRC): “Marchionne e i suoi non hanno vinto, ora sciopero”

Genova. Sull’esito del referendum di Millefiori interviene il segretario regionale ligure di Rifondazione Comuinista, Sergio Olivieri. “Il si ha prevalso di stretta misura nel referendum di Mirafiori però Marchionne, Berlusconi, Bonanni, Angeletti, Veltroni, Fassino e tutti quelli che in questi giorni hanno magnificato quell’accordo vergognoso non hanno vinto”.

“Non hanno vinto perché la maggioranza degli operai ha respinto l’accordo che è passato solo grazie al voto decisivo degli impiegati che a Mirafiori sono in gran parte capi e struttura gerarchica – spiega – Non hanno vinto perché quello non era un voto libero; non si può essere liberi di esprimersi quando il capo della Fiat e quello del Governo ti dicono che se voti no la fabbrica chiude e tu resti disoccupato”.

Nonostante questo ricatto, che ci siano stati 2.325 lavoratori (quasi la metà) che hanno avuto il coraggio e l’orgoglio di rispondere no è un fatto straordinario. Che dice che alla Fiat ci sono le forze per rovesciare quell’accordo e che nel Paese cresce la voglia di non chinare più la testa – continua – L’avevamo visto già con il voto di Pomigliano, con la manifestazione nazionale del 16 ottobre organizzata dalla Fiom, con la lotta degli studenti contro la Gelmini e con l’assedio ai Palazzi del potere il 14 dicembre a Roma; lo vediamo oggi con il voto di Mirafiori. E lo vedremo di nuovo il prossimo 28 gennaio con lo sciopero dei metalmeccanici indetto dalla Fiom che sarà grande e partecipato. Cosa aspetta ancora la Cgil a raccogliere la spinta che viene dal Paese e a proclamare lo Sciopero Generale Nazionale contro i padroni e contro il Governo? Se non ora, quando?”.