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Istat, valore aggiunto: Genova al 40° posto

Genova. Il valore aggiunto per abitante a livello provinciale – secondo i dati diffusi oggi dall’Istat – si è attestato su 24.974 euro, con un incremento rispetto all’anno precedente dell’1,6 per cento; numeri entrambi superiori al dato medio nazionale (23.552 euro, +1,1% sul 2007) ma ben al di sotto della media del Nord Ovest (28.508 euro).

Genova è la prima nella classifica ligure, in seconda posizione Savona che sopravanza ancora nell’ordine Imperia e La Spezia; da rilevare come nel capoluogo ligure il tasso di variazione percentuale sul 2007 sia risultato maggiore: +2,7% a Genova, rispetto a +2,4% a La Spezia e +1,9% a Imperia. Nella graduatoria generale del valore aggiunto pro capite, Genova si è collocata al 40° posto su 107 province, preceduta da gran parte delle province del Nord, da quasi tutte quelle toscane e da Roma.

La posizione di Genova se si prende in esame non il rapporto tra valore aggiunto e numero degli abitanti, ma il valore aggiunto complessivamente prodotto è compresa tra le 53 province che hanno denunciato nel 2008 incrementi tra il 2 e il 3,5 per cento rispetto all’anno precedente; in questo ambito, meglio hanno fatto 10 altre province con aumenti dal 3,6 al 4,8 per cento. Infatti la crescita di Genova è stata del 2,6 per cento, inferiore in Liguria, alla Spezia (+3,1%), Imperia (+2,7%) e superiore a Savona (+2,2%).

D’altronde, nell’arco di quei 12 mesi, la provincia di Genova ha registrato una diminuzione pari al 0,9 per cento del valore aggiunto dell’industria e del -15,4 per cento di agricoltura-silvicoltura e pesca; a sostenere il valore aggiunto provinciale sono stati i servizi, che hanno segnato un incremento consistente: +3,1 per cento.

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