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Incidenti mortali camionisti, Cna-Fita e Filt-Cgil: “Sono morti sul lavoro e non semplici sinistri”

Genova. Gli incidenti dei camionisti semplici sinistri stradali? Cna-Fita e Filt Cgil non ci stanno. Secondo una nota scritta dai responsabili dei rispettivi sindacati Gino Lattanzi e Marco Gallo “Considerare e trattare le morti dei conducenti dei camion solo come incidenti stradali non rende giustizia alle vittime e non contribuisce a elevare la sicurezza sulle strade”.

I due chiedono inoltre  al governo di trattarli come incidenti sul lavoro e non solo sulla strada. Lattanzi e Gallo prendono spunto dall’ultimo incidente mortale avvenuto a Genova.

Lo scorso mercoledì, infatti, a Voltri  un tir è precipitato dalla rampa che conduce al Vte in un parcheggio sottostante. Apparso da subito in condizioni gravissime, l’autista è poi deceduto poco dopo essere arrivato al pronto soccorso per le lesioni riportate dallo schiacciamento della cabina in cui viaggiava provocato dal container che stava trasportando.

Sul posto erano subito intervenuti il 118 e i vigili del fuoco di Multedo, coadiuvati dai mezzi di supporto del comando provinciale, tra cui anche una gru, necessaria per spostare il camion ed estrarre l’autista rimasto imprigionato tra le lamiere.

“Il ministero del Lavoro e il governo – scrivono – agiscano affinché ogni grave incidente che vede coinvolto un camion venga a tutti gli effetti considerato come un incidente in un luogo di lavoro e non solo un incidente sulla strada. Le morti dei conducenti dei camion – scrivono i due esponenti sindacali – non sono diverse dalle migliaia di vittime che registriamo ogni anno in Italia, ma sussiste una differenza di trattamento: negli altri luoghi di lavoro intervengono le direzioni provinciali del lavoro, le Asl, l’Inail e l’Inps allo scopo di accertare ogni elemento che possa avere determinato l’ incidente, comprese le eventuali responsabilità dei datori di lavoro, mentre per gli autotrasportatori e camionisti nulla di tutto ciò è previsto, neppure l’oggettiva responsabilità della committenza che troppo spesso impone all’autotrasporto condizioni tali da indurre a violare le regole del lavoro e le norme contenute nel Codice della strada”.