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Inchiesta Equitalia, Burlando: “Necessaria azione comune per le fasce più deboli”

Genova. Dopo la richiesta di rinvio a giudizio della procura di Genova nei confronti di alcuni funzionari della concessionaria Equitalia, accusati a vario titolo di espropri e aste truccate, questa mattina il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, e il direttore centrale dell’Agenzia delle Entrate, e presidente del gruppo riscossione dei tributi per tutta la provincia, Attilio Befera,  hanno tenuto un colloquio telefonico per chiarire la situazione e trovare delle soluzioni.

“Senza entrare nel merito della vicenda giudiziaria – ha afferma to Burlando in una nota – ho voluto sentire di persona il direttore Befera per affrontare con lui il problema nel suo complesso”.

Il governatore della Regione Liguria, infatti, crede che “in un momento in cui la situazione economica è particolarmente drammatica”, sia impensabile non ipotizzare una collaborazione per evitare che episodi di pignoramento di immobili per multe di poche migliaia di euro debbano ripetersi. “In Befera  – spiega Burlando – ho trovato piena disponibilità a immaginare dei provvedimenti volti a intervenire preventivamente, sia attraverso una sinergia con chi opera ogni giorno con le fasce più deboli, ovviamente più a rischio, sia grazie all’utilizzo di strumenti già esistenti che si potrebbero rimodulare allo scopo.

Un debito di 8 mila euro – ha continuato –  nonostante la soglia di intervento si sia doverosamente alzata dal 2005 a oggi, non è purtroppo difficile da raggiungere. Per questo penso che sia necessario da parte nostra mettere in moto dei meccanismi di difesa da offrire ai liguri in difficoltà”.

Attraverso la nota Burlando ha poi affermato di aver già parlato con l’assessore Guccinelli, per verificare la possibilità di immaginare un utilizzo ad hoc di strumenti regionali già attivi, quali ad esempio il fondo di garanzia gestito da Filse Spa.