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Genova, si chiude con 4 condanne e 2 assoluzioni il processo ‘No Sport’

Genova. Si è concluso il processo ‘No Sport’ per il commercio via Internet di integratori alimentari nocivi e sostanze dopanti per il quale erano indagate sei persone. Quattro di loro sono stati condannati, due gli assolti.

I giudici del tribunale penale hanno inflitto una pena di sei anni e mezzo a Nicola Ferrazzano, difeso dall’avvocato Stefano Savi, considerato il promotore del giro d’affari e condannato per associazione a delinquere finalizzata alla commercializzazione di alcuni prodotti (solo una parte di quelli contestati) e di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina di due persone di nazionalità cinese. Insieme a Ferrazzano è stata condannata anche la sua segretaria, Monica Curletto, difesa dall’avvocato Gianni Penco, alla quale è stata però inflitta una pena lievemente più leggera: quattro anni e sei mesi di reclusione. Due anni ciascuno invece per i fratelli Marco e Paolo Scorpiniti. Assolti Ivan Famanni e Giuseppe Ferrazzano, il padre di Nicola, che è deceduto poco tempo fa. Inoltre, Ferrazzano è stato interdetto dai pubblici uffici in perpetuo, la Curletto per cinque anni. Lo scorso ottobre, il pm Luca Scorza Azzarà aveva chiesto complessivi nove anni e due mesi per Nicola Ferrazzano, tre anni e mezzo per la Curletto, un anno e mezzo ciascuno per i fratelli Scorpiniti e un anno e tre mesi per Famanni e l’assoluzione per Giuseppe Ferrazzano.

I fatti risalgono al periodo compreso tra il 2005 e il 2007. Secondo l’accusa, padre e figlio Ferrazzano e la Curletto gestivano una società attraverso la quale vendevano via internet, tramite un loro sito ma anche attraverso altri siti riconducibili ai due Scorpiniti e a Famanni, integratori alimentari contenenti sostanze dopanti o aventi effetti farmacologici o sostanze non ammesse negli integratori o con dosaggi superiori a quanto è consentito. Il giro d’affari quantificato dai carabinieri si aggirava intorno al milione di euro.