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Genova, scoperto in zona aeroporto un furgone contenente 20 chili di droga

E’ stato il fiuto infallibile del cane Joy ad incastrare H.M., lo spacciatore 29enne di origine marocchina arrestato dai carabinieri di Cairo Montenotte dopo la perquisizione del furgoncino di sua proprietà e carico di droga. Lo stupefacente – 43 panetti e 34 ovuli di hashish, per un totale di circa 20 chilogrammi di droga e un giro d’affari di quasi 70mila euro – era nascosto nei longheroni del telaio del mezzo, saldati e riverniciati a nuovo: impossibile scovarli se non per il “naso” allenato di un “addetto ai lavori”.

H.M., residente ad Alessandria ma domiciliato a Cairo Montenotte dove lavorava come operaio, era tenuto da tempo sott’occhio perchè sospettato di avere contatti con spacciatori della zona e del Basso Piemonte. I carabinieri lo hanno arrestato ieri sera dopo che i colleghi di Genova Sampierdarena, insieme alle unità cinofile di Villanova D’Albenga, hanno individuato e perquisito il suo furgone, parcheggiato nella zona dell’aeroporto, e sul quale era pendente un sequestro amministrativo emesso dalla Procura del capoluogo ligure, scoprendo così l’ingente quantitativo di droga. Da tempo, H.M. cercava il modo di portare il mezzo in Val Bormida per poter smerciare così il proprio “tesoretto” ma le indagini, iniziate un mese fa, hanno condotto al suo arresto prima che potesse realizzare i suoi progetti. L’accusa per lui è di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. I carabinieri di Cairo stanno svolgendo ulteriori accertamenti sulla rete di spaccio in Val Bormida.