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Genova, pensioni amianto: fumata nera, al vaglio emendamento al milleproroghe e mobilità in deroga

Genova. Per affrontare l’annosa vicenda legata al riconoscimento dei benefici previdenziali per l’esposizione all’amianto questa mattina si è svolta presso la Prefettura di Genova la riunione tra le Organizzazioni sindacali confederali e di categoria, i parlamentari liguri, il Prefetto, i rappresentanti degli enti locali e quelli di INPS e INAIL.

I problemi sollevati dai sindacati sono di duplice aspetto: da un lato è urgente risolvere la situazione che riguarda circa trenta operai a cui è stata revocata o non riconosciuta la prestazione pensionistica e che si ritrovano senza posto di lavoro e senza pensione. A questi si potrebbero aggiungere nelle prossime settimane altre decine di lavoratori ai quali scade la mobilità, e ai quali è stata revocata la certificazione di esposizione all’amianto, e che quindi non possono accedere alla pensione e non hanno il posto di lavoro.

Altra vicenda invece riguarda le migliaia di lavoratori attualmente in servizio (ILVA, Ansaldo e aziende ex Italimpianti ecc.) a cui l’Inail ha disdetto la certificazione di esposizione all’amianto già dallo stesso Istituto rilasciata in anni precedenti e ai quali viene negato il diritto di andare in pensione usufruendo dei benefici previdenziali. Su richiesta dei sindacati si è convenuto di sollecitare l’incontro con l’INAIL Nazionale per dare seguito alle intese raggiunte il 6 maggio 2010 in sede del Ministero del Lavoro e Attività produttive. A questo proposito le organizzazioni sindacali hanno predisposto e inviato una serie di documentazioni relative a Ilva, Ansaldo e alle aziende ex Italimpianti, e a breve ne seguirà altra relativa ad altre aziende. Tale documentazione raccoglie diverse centinaia di sentenze di Tribunali diversi e altrettanti pareri di esperti nominati sempre dalle Corti che dimostrano come per le aziende, nei reparti e per le mansioni in cui viene revocata la certificazione di esposizione all’amianto, la magistratura giudicante conferma i diritti dei lavoratori.
L’Inail nazionale deve tener conto di questo quadro giurisprudenziale e come dichiarato dallo stesso Istituto deve procedere ad esame e a eventuale riconsiderazione di questi casi e a una rivalutazione da parte degli organi centrali degli effetti applicativi degli atti di indirizzo Ministeriale e dei pareri tecnici Contarp emanati.

Nel corso della riunione i parlamentari liguri hanno reso noto di aver presentato un emendamento al Decreto “Milleproroghe” che da domani dovrebbe iniziare l’iter in Commissione al Senato per poi essere presentato in Aula. Questo atto politico, come già accaduto nel 2009, dovrebbe sanare, se pur tra mille difficoltà, le situazioni di chi ha avuto la revoca della pensione. Infine, l’Assessore Enrico Vesco presente alla riunione, su richiesta dei sindacati si è reso disponibile a verificare la possibilità di utilizzare la mobilità in deroga per far fronte nell’immediato a tutti quei casi in cui i lavoratori si trovano senza nessun sostegno al reddito.