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Genova: incendiata sede di Rifondazione Comunista a Molassana, parla un testimone

Genova (Molassana). “Erano in sei tutti armati di bastone, hanno tentato di sfondare la porta e poi hanno lanciato questo panno incendiato. Per fortuna sono riuscito ad afferrarlo col bastone che uso per camminare ed a spegnerlo… altrimenti non voglio immaginare cosa sarebbe potuto accadere”. Queste le prime ricostruzioni dei fatti accauduti venerdì notte nella sede di Rifondazione Comunista di via Sertoli a Molassana.

A parlare è Antonio Mazzà, segretario del circolo, che al momento dell’irruzione era all’ interno della struttura, ricostruisce così quanto avvenuto nella notte: “Ero all’interno, quando ho sentito alcuni rumori strani. Ho visto sei giovani che tentavano di fare irruzione a volto coperto – racconta l’uomo -. Mi sono spaventato moltissimo. Ma credo che mi abbia salvato proprio la paura perché quando ho fatto per affrontarli, loro sono scappati”.

Al momento non è chiaro se sia stata un’aggressione politica o un atto vandalico di alcuni teppisti. “Ho sentito delle urla – prosegue Mazzà – quei ragazzi gridavano che ce la volevano far pagare”.

Sempre nella zona di Molassana, nella notte, a poca distanza dal circolo del partito di Rifondazione Comunista,  alcuni ignoti hanno poi danneggiato a pietrate e devastato l’interno dell’ambulanza della Pubblica assistenza Molassana, che si trovava in via San Rocco di Molassana, ad un centinaio di metri da via Sertoli. Il mezzo per la rianimazione è stato gravemente danneggiato.

Secondo gli investigatori della Digos, tuttavia, non ci sarebbero collegamenti con quanto avvenuto alla sede del cicolo di Prc.  Non sono ancora chiari i motivi del raid. Si sta lavorando per riuscire ad identificare i sei vandali e capire se appartengano o meno a qualche movimento politico.I responsabili della pubblica assistenza hanno presentato denuncia ai carabinieri.