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Cronaca

Genova, container radioattivo in porto: entro febbraio apertura e isolamento del carico

Genova. Mezzo milione di euro per la messa in sicurezza e l’apertura entro febbraio: questo il futuro imminente per il container radioattivo sequestrato a luglio e tuttora isolato a Genova Prà, dopo 5 mesi. “Il 14 luglio dopo un controllo in porto – ha spiegato il comandante provinciale dei Vigili del fuoco di Genova Giovanni Nanni – è stato sequestrato il container proveniente dagli Emirati Arabi, con radiazioni di cobalto 60, forse derivante da materiale sanitario per la radioterapia, forse da materiale industriale per le indagini sulle saldature dei gasdotti, ma non escludiamo altre piste.

Già isolato con barriere di cemento e acqua nel porto di Genova – ha continuato il comandante dei Vigili del fuoco – entro gennaio 2011 sarà scannerizzato per scoprirne il contenuto, entro febbraio 2011 sarà aperto, e il carico radioattivo verrà isolato da un robot specializzato contro il nucleare. Il container prima della scannerizzazione sarà isolato in un bunker di cui manca solo la copertura. Valuteremo bene i rischi di diffusione nell’ambiente di particelle radioattive e salvo sorprese il carico potrà essere o rispedito negli Emirati Arabi o in un sito di recupero del cobalto 60 in Germania, o isolato in sicurezza in Italia”.

Questo il percorso che affronterà l’equipe coordinata dalla Direzione centrale per la difesa civile del ministero dell’Interno, composta prima di tutto dai vertici provinciali dei Vigili del fuoco, in collaborazione con la Prefettura, l’Agenzia Nazionale per il Nucleare e l’Arpal per scoprire cosa contenga di preciso il container radioattivo sequestrato a luglio su una nave della Msc proveniente da Jeddah, Emirati Arabi, e destinato ad un’azienda dell’alessandrino.
Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente dell’Autorità portuale, Luigi Merlo, che ha ribadito la sua contrarietà: “Il sesto modulo del porto di Genova non può restare vuoto per mesi – ha detto Merlo – il governo dovrebbe predisporre un sistema nazionale di sicurezza contro il rischio radioattività”.