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Condanna Rasero, il giorno dopo: Katerina Mathas rischia le manette foto

Genova. Omicidio volontario aggravato in concorso: già da domani mattina Katerina Mathas, la madre del piccolo Ale, ucciso la notte tra il 15 e il 16 marzo a Nervi, potrebbe rischiare il carcere, accusata della morte di suo figlio. Dopo che la Corte ieri ha condannato Giovanni Antonio Rasero a 26 anni in concorso, senza le aggravanti delle sevizie e dei maltrattamenti, gli atti del processo, come disposto dalla stessa Corte d’Assise, sono stati trasmessi alla Procura perchè venga avviata l’indagine nei suoi confronti.

Domani quando il procuratore Vincenzo Scolastico leggerà il dispositivo della sentenza, si saprà se l’inchiesta resterà al pm Marco Airoldi o se sarà assegnata a un altro magistrato. “Dobbiamo capire – ha detto Scolastico – per quale motivo la Corte ha deciso di inviarci gli atti. E poi bisognerà affrontare il problema del tipo di reato da iscrivere”. A questo proposito l’avvio dell’inchiesta potrebbe slittare di 90 giorni, il tempo necessario per la deposizione delle motivazioni. Nessun commento, intanto, è trapelato dall’incontro post sentenza avvenuto oggi tra i dirigenti e gli agenti della sezione omicidi della squadra mobile di Genova e il pm Airoldi.