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Comune antimovida, gestori polemici: “No a chiusura locali, serve più sicurezza” foto

Genova. Dal Comune di Genova si preannuncia l’ennesimo giro di vite su movida e locali del centro storico, così come dichiarato dall’assessore comunale alla Sicurezza Francesco Scidone, che, via stampa, ha annunciato le prossime mosse per ridurre il fracasso, evitare le risse, e restituire ordine e decoro al centro storico: chiusura per tutti i locali alle 2 di notte, senza possibilità di deroghe per nessuno, evitare promozioni sulla vendita di alcolici, maggiore dispiego di forze dell’ordine e possibili incentivi al trasferimento delle attività fuori dai carruggi genovesi.

“Ci sembra strano che tutte le volte come associazione di categoria dobbiamo apprendere dalla stampa le intenzioni dell’amministrazione – replica Cesare Groppi, segretario provinciale Fiepet – Sarebbe invece più opportuno un incontro, cosa che noi abbiamo chiesto da tempo, in modo da sapere cosa l’Amministrazione intenda fare nel centro storico e per il centro storico. Chiudere le attività non risolve certo il problema – ha sottolineato Groppi – ma al contrario, danneggia le stesse aziende, in quanto le persone potrebbe continuare a rimanere fuori e schiamazzare aldilà dell’apertura o meno del locale”.

“Abbiamo più volte detto che con le chiusure, invece, si corre il rischio di riconsegnare il centro storico ai traffici illeciti che volevamo, invece, non facessero più parte di esso. Al contrario riteniamo che ci possano essere soluzioni in grado di andare incontro a chi nel centro storico lavora e a chi ci abita. Da parte nostra, aldilà di quanto detto dall’assessore Scidone, sono stati fatti tutti gli sforzi possibili, sia economici, sia personali, per risolvere il problema. Certo è, ed è anche l’unica cosa che condividiamo del discorso dell’assessore – conclude Groppi – che sarebbe necessaria una maggiore presenza delle forze dell’ordine, vigili compresi, che invece nei vicoli, ormai da alcuni mesi, non vediamo più”.