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Commemorazione Guido Rossa, la figlia: “Poca democrazia nei luoghi di lavoro”

Genova. ”Sono vicina a quel che resta oggi della classe operaia costretta a scegliere tra diritti e lavoro in un momento in cui, dobbiamo dirlo con franchezza, si assiste a un arretramento della democrazia nei luoghi di lavoro”. Queste la parole di Sabina Rossa, parlamentare del Pd e figlia di Guido Rossa, l’operaio e sindacalista Fiom della Italsider ucciso dalle Brigate Rosse il 24 gennaio di 32 anni fa, commemorato quest’oggi a Genova nel cortile della Camera del Lavoro a Cornigliano.

“Per me questo è un anniversario importante – ha continuato Sabina Rossa – non solo perché mio padre è ricordato come una persona che si batté per la difesa della democrazia e di questo stato. E’ importante perché lo ricordo come delegato Fiom-Cgil, rappresentante di una classe operaia che vive oggi un momento di grande sofferenza”.

Durante la commemorazione erano presenti anche il segretario della Camera del Lavoro, Walter Fabiocchi,  l’assessore comunale di Genova Andrea Ranieri e l’assessore regionale Enrico Vesco.

Quest’ultimo,segretario regionale ligure del Partito dei Comunisti Italiani ha voluto ricordare quel triste giorno: “Genova si fermò immediatamente – ha dettoVesco – ricordo gli altoparlanti che ripetevano ‘i vigliacchi assassini fascisti delle Brigate Rosse hanno ucciso un operaio'”.