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Click day, Vesco: “Ipocrisia populista, spinge all’illegalità”

Regione. “Il click day non è il modo corretto per affrontare la regolarizzazione dei migranti, ma l’ennesima dimostrazione di ipocrisia populista”. L’assessore regionale alle politiche dell’emigrazione e dell’immigrazione Enrico Vesco interviene sul “click day”, giornata in cui i datori di lavoro, imprese ma anche famiglie, interessati all’assunzione di cittadini extracomunitari potranno chiedere il loro ingresso nel nostro Paese.

“Dopo l’approvazione, il 31 dicembre scorso, del decreto flussi 2010-2011 – spiega l’assessore Vesco – con cui il Governo ha autorizzato poco meno di 100.000 nuovi ingressi, oggi alle 8 è scattato il primo dei tre click day che assegnerà i 52.080 permessi riservati ai cittadini di paesi che hanno accordi con l’Italia. L’attuale procedura prevede che l’invio delle domande di assunzione sia fatto per via informatica da parte dei datori, che allo scopo devono registrarsi sul sito del Viminale e compilare i moduli appositamente predisposti”.

“Le procedure però – sempre secondo l’assessore all’immigrazione della Regione Liguria – rischiano di intasare i server impedendo di presentare i moduli in tempo, come è successo l’anno scorso, determinando così il respingimento della domanda, in maniera tanto banale quanto crudele, visto che nella maggior parte dei casi le domande non fanno riferimento a nuovi ingressi, ma hanno a che vedere piuttosto con la regolarizzazione di persone che sono già a lavorare in Italia. Riteniamo – conclude Vesco – che non accogliere queste richieste significa solo spingere nell’illegalità persone che vorrebbero uscirne, con tutto ciò che ne consegue”.