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Calcio, finito il calciomercato: positivo il bilancio per il Genoa

Genova. Questa sera alle ore 19 chiude la parentesi invernale del calcio mercato, finalmente. Finalmente perchè questo suq che spesso rilancia improbabili trattative – che noi giornalisti siamo i primi a seguire – svilisce, e se non fosse calcio, potremmo dire sfinisce. Finalmente perchè si potranno fare davvero valutazioni sul valore delle squadre, senza che venga stravolto da cessioni e acquisti inaspettati.

Sul Genoa – forte anche della prestazione di ieri – si possono già dare valutazioni, sicuri che entro stasera nulla si muoverà. Il Presidente Preziosi – il vero, grande protagonista – che mai come in questa stagione è andato incontro a diverse critiche, ha nuovamente cambiato le carte in tavola: 9 gli acquisti, 9 le cessioni. Ha ridotto sì il monte ingaggi, ma ha anche privato la squadra di giocatori di spessore. Sarà difficile non rimpiangere Sculli (ottima la sua partita sabato sera all’Olimpico contro la Fiorentina) e Ranocchia (anche se il difensore ex Bari è arrivato già con le valigie in mano). Le altre cessioni, inutile negarlo, rappresentano giocatori di livello, eppure l’impressione è che non saranno troppo rimpianti a Marassi.

Sicuramente non sarà rimpianto Kharja, nonostante l’ottimo esordio con l’Inter ieri a San Siro. Banale dirlo, ma non era giocatore da Genoa o non è mai sembrato volesse esserlo sino in fondo. Troppi infortuni, poco feeling con il gioco di Gasperini prima e forse anche con quello di Ballardini poi. Toni potrebbe ancora dare qualcosa al campionato italiano. Forse. Sicuramente non qui a Genova. Palladino, del quale si ricordano giocate eccezionali, ha sempre ballato tra le punte dei piedi e i seggiolini della tribuna in cui sedeva infortunato. La partita di ieri ha dimostrato che forse Palladino, considerato un potenziale campione nelle sue prime apparizioni da professionista a Salerno, ha perso definitivamente il treno. Un’ultima menziona va fatta per Modesto: non malissimo la sua esperienza in rossoblù, ma era ormai esaurita.

Gli acquisti, quelli, sono tutti da valutare e comprendere. Floro Flores ha passato mesi in panchina ad assistere allo spettacolo offerto dai piccoletti dell’Udinese, ed obiettivamente lì in mezzo a Sanchez, Di Natale e Isla sarebbe difficile per chiunque trovare posto. Il futuro aiuterà a valutare questo acquisto, buona comunque la partita di ieri. Kucka sta dimostrando di essere un centrocampista di prospettiva e quantità. Konko ieri ha già fatto capire perchè sia stato rimpianto così tanto in questi anni. Infine potrebbe esserci la sorpresa Federico Rodriguez.

In conclusione, il Genoa sembra davvero rinforzato, più vicino alle esigenze del nuovo allenatore, forse con un po’ meno qualità ma con più dinamismo. La bufera appare passata, se quelle davanti non corressero così tanto non sarebbe così folle alzare gli occhi e rivedere gli obiettivi. Certo le tre grandi sono irraggiungibili (Milan Inter e Roma), Napoli e Lazio si stanno comportando davvero da grandi (più la prima che la seconda), Palermo e Udinese sono squadre in crescita e in salute. L’unica squadra in declino appare la Juventus. Il Genoa adesso non deve fare calcoli, il derby sarà l’ago della bilancia che determinerà se sarà necessario guardarsi le spalle, oppure mettere nel mirino quelle davanti.