Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Arenzano, arrestato barista piromane: da 2 mesi seminava panico nel centro storico (foto) foto

Arenzano. Tre episodi a dicembre e sei a gennaio, tutti circoscritti nell’arco di 500-600 mt, e tutti nel perimetro del centro storico di Arenzano. La preoccupazione degli abitanti per quei continui incendi che provocavano paura e danni materiali, era ormai montata. Questa notte l’epilogo della vicenda: il “piromane” di Arenzano è stato arrestato, colto in flagrante mentre stava per appiccare il decimo incendio. Si tratta di un ventiseinne residente nella cittadina rivierasca, barista molto conosciuto, ma con già precedenti per reati simili.

Le indagini dei carabinieri hanno ripercorso attentamento l’excursus temporale e il modus operandi degli incendi. Il 16 dicembre scorso si è verificato forse l’episodio più importante a livello di danni: 6 autovetture devastate, una cabina telefonica e un’altra elettrica entrambe distrutte. Sempre nel mese di dicembre, l’incendio doloso più grave in termini di incolumità per le persone: una ghirlanda natalizia appesa all’uscio di una classica abitazione genovese nel centro di Arenzano ha preso fuoco, creando il panico all’interno della casa, dato che la porta costituiva, di fatto, l’ unica via di uscita per una famiglia con bambini piccoli. Il gesto folle, che poteva quindi avere ben più gravi conseguenze, si è concluso con la porta completamente bruciata e il terrore di una famiglia che aveva messo in conto di gettarsi dalla finestra per sfuggire alle fiamme.

“A seguito di questi gravi episodi ci siamo attivati con molteplici servizi di osservazione e controllo nel centro storico – ha spiegato il comandante dei carabinieri della compagnia di Arenzano, Massimo Pittaluga – prestando particolare attenzione ai soggetti con precedenti specifici e persone che potevano avere rancori con i cittadini coinvolti”. Iniziato il nuovo anno si sono verificati gli altri sei episodi tutti concentrati nel mese di gennaio e tutti avvenuti in abitazione, con possibilità di creare incendi interni. Il fuoco è stato appiccato a oggetti vari: porta ombrelli, porta carte, mobili accatastati in un box, e da ultimo, cinque giorni fa, una serra. “Questa notte, con la massima collaborazione degli abitanti di Arenzano che hanno dato un’importante contributo e anche un decisivo supporto logistico, abbiamo pedinato il maggiore sospettato finchè non l’abbiamo colto mentre stava appicando il fuoco ad alcune sterpaglie con l’intenzione di incendiare una barca in vetroresina, in una zona isolata di Arenzano”.

Dopo l’arresto la sorpresa: oltre 370 accendini di plastica che il ragazzo utilizzava durante le sue scorrerie. Dal cellulare sequestrato, invece, sono emersi anche due filmati con alcune riprese sulle operazioni condotte dai vigili del fuoco per spegnere le fiamme da lui presumibilmente causate. Quanto al movente, non è ancora chiaro. “Conosceva molte delle persone che hanno subito danneggiamento – ha spiegato il comandante Pittaluga – ma non ci risultano rancori o motivi di disaccordo. Ha cercato di discolparsi negando la partecipazione agli episodi più gravi, ma ha parzialmente ammesso gli altri cinque”.

Tamara Turatti – Alberto Maria Vedova