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Cronaca

Anziana uccisa a Boccadasse: arresti domiciliari per l’inserviente indagata

Genova. Arresti domiciliari per l’inserviente accusata di furto di assegni e di alcuni oggetti d’oro e indagata per omicidio volontario aggravato di una donna di 90 anni. Il fatto era avvenuto lo scorso ottobre in una casa di riposo nel quartiere di Boccadasse, dove l’anziana era ricoverata.

La decisione arriva dal gip Massimo Cusatti, secondo il quale non sussistono al momento indizi gravi a carico della donna per l’omicidio della novantenne. Nonostante ciò, l’inserviente rimane comunque indagata per omicidio aggravato e rapina aggravata. La misura cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari è stata eseguita nel reparto psichiatrico dell’ospedale di San Martino dove l’inserviente, che ha 30 anni, è ricoverata da qualche tempo. La contestazione è quella del pericolo della reiterazione del reato.

Secondo l’autopsia effettuata dal medico legale Marco Salvi, l’anziana morì per soffocamento. Poco tempo prima, la signora aveva sporto denuncia nei confronti della sudamericana per furto di assegni. L’accusa sottolinea che l’ultimo assegno, non incassato, sarebbe stato rubato nella notte tra il 18 e il 19 ottobre, ovvero poco prima che l’anziana morisse.

Nel corso dell’interrogazione con il pm Sabrina Monteverde l’inserviente aveva confessato il furto degli assegni: due incassati (uno da 8500 euro e uno da 5000 euro), due da 50.000 euro ciascuno non andati a buon fine e uno, l’ultimo, non incassato e distrutto. Al pm Monteverde la donna aveva anche confessato di aver rubato ad altri pazienti, tra il 2009 e il 2010, alcuni oggetti d’oro e li aveva consegnati al magistrato.