Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Viale Kasman, Chiesa (Gruppo Misto): “Indispensabile procedere al prolungamento”

Regione. Il consigliere regionale Ezio Chiesa interviene sul dibattito in corso relativo a viale Kasman e soprattutto sul futuro dei ponti sull’Entella che attualmente collegano le due sponde.

“Per quanto riguarda il ponte di Caperana – afferma Chiesa – non esiste nessun pericolo. La proposta di abbattere il vecchio viadotto e costruirne uno nuovo all’altezza di San Lazzaro risultata funzionale e economica. Per adeguare la difesa spondale alla ‘piena duecentennale’ sarebbe, infatti, necessario intervenire alzando il ponte con notevoli costi. L’opera ipotizzata permette invece di interconnettere meglio la nuova viabilità nel Comune di Cogorno con quella esistente senza dover demolire delle abitazioni. Nel contempo risolve una volta per tutte le criticità strutturali già manifestate in passato dal ponte di Caperana che potrebbero aggravarsi in futuro”.

Chiesa ricorda che la Regione Liguria si è impegnata a presentare entro i prossimi mesi a tutti i Comuni interessati lo studio di fattibilità recependo le osservazioni fatte in questi mesi in seguito alla riunione svoltasi a Chiavari alla presenza del presidente Burlando.

“L’ipotesi progettuale indica la possibilità, sentiti gli enti interessati ed in primo luogo la Soprintendenza – continua Chiesa – di permettere il prolungamento di viale Kasman con passaggio sotto le arcate del ponte della Maddalena. Soluzione ragionevole e auspicabile in quanto consente di: pedonalizzare il ponte, ridurre l’impatto nei confronti dell’abitazioni della zona, mettere in sicurezza, attraverso la difesa spondale, il gruppo di case a monte del ponte della Maddalena e mantenere l’attuale pista ciclabile”.

Infine bisogna risolvere l’annoso problema spondale dal ponte della Maddalena sino alla foce del fiume Entella. “La mia opinione è sempre stata quella di tenere separati i due interventi – continua Chiesa – affinché non si verificassero veti incrociati. Opinione che non è stata recepita dagli enti interessati in primo luogo dalla Provincia. Quindi dopo anni di ritardi e perdite di tempo bisogna agire garantendo la continuità e la coerenza progettuale tra le opere previste a monte e mare del ponte della Maddalena anche dal punto di vista idraulico assicurando la piena duecentennale. Spetta alle amministrazioni di Chiavari e Lavagna, insieme alla Regione e alla Provincia, assumersi la responsabilità di individuare le soluzioni adeguate per raggiungere l’obiettivo. La mancata volontà di fare questo finisce per pregiudicare l’intero intervento sul fiume Entella”.

Il consigliere regionale sottolinea infine come gli interventi strutturali previsti siano conciliabili e complementari alla tutela dell’ambiente: “Le opere sono fondamentali per lo sviluppo del Tigullio spetta poi alle amministrazioni locali garantire la salvaguardia del territorio evitando la speculazione edilizia che alcune associazioni paventano in seguito agli interventi previsti per la difesa spondale”.