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Velisti per caso alla scoperta dei porticcioli liguri

Liguria. Arrivano in Liguria “Velisti per caso”. Patrizio Roversi e Syusy Blady, a bordo della loro ormai celebre barca a vela, l’Adriatica, si sono lanciati alla scoperta dei porticcioli della Liguria.

L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con il progetto europeo Tourisme Ports Environnement e con la regione Liguria, ed è stato presentato a Parigi in occasione del Salone della Nautica.

Le peripezie dei velisti per caso sono per ora visibili sul sito internet della regione Liguria, su velistipercaso.it e turistipercaso.it e c’é il progetto di farle arrivare anche in tv, su Sky e La7.

“Si tratta di 46 mini-filmati di circa 5 minuti che illustrano in modo nuovo e alternativo il territorio e i dispositivi nautici e turistici per chi arriva in barca – spiegano all’ANSA Syusy e Patrizio -. Cosa trova, cosa fa, cosa vede un turista-diportista nautico che arriva lungo le coste della Liguria? Quali particolarità gli offre questa costa? In quali posti può attraccare? Che servizi trova? Cosa gli offre l’entroterra? Quali luoghi può visitare?”.

A tutte queste domande i velisti per caso hanno cercato di rispondere, in modo semplice e soprattutto pratico: “E se ce la siamo cavata noi – osservano – lo possono fare tutti”. Sono partiti da La Spezia, “un luogo meraviglioso”, dove hanno partecipato al Palio del Golfo, hanno quindi attraccato a Porto Lotti per esplorare la costa e l’entroterra alla ricerca di musei (quello della Marina e dei Sigilli) e di scavi archeologici (dalla Villa Romana a Le Grazie fino ai Luni), e hanno anche seguito le tracce dei tanti intellettuali e poeti che per secoli hanno magnificato queste zone (Lerici, Tellaro).

Alle Cinque Terre hanno percorso, naturalmente litigando, la Via dell’Amore. Si sono poi spostati verso Savona, “con i suoi magnifici edifici in stile Liberty e l’antica tradizione che vuole che ogni giorno alle 18, la piazza principale si fermi per ricordare i caduti in guerra”, a Alassio, Varigotti, Isola dei Bergeggi, fino a Finale Ligure.

“L’ottica è sempre quella di sviluppare la nostra ultima risorsa che è il turismo – spiega Roversi -. Il Mar Tirreno è la parte più bella del Mediterraneo e il Mediterraneo è la parte più bella del mondo per chi naviga. Penso di poterlo dire perché nel nostro ‘Giro del mondo’ abbiamo visto di tutto”. E aggiunge: “Dal punto di vista del rapporto con il territorio, la storia, la gastronomia e le attrazioni, il Mediterraneo è impareggiabile e il Tirreno ne è il cuore”.