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Vacanze di Natale tagliate dalla crisi: 20 mln di italiani restano a casa

Crisi nera in questa fine dell’anno. Sale infatti il numero di italiani che per le feste ha deciso di rimanere a casa per dichiarati problemi economici. Saranno infatti circa 9,4 milioni quelli che tra Natale e Capodanno sceglieranno qualche località turistica (-5% rispetto al 2009) mentre sale da 18 a circa 20 milioni il numero dei nostri connazionali che non potranno permettersi nemmeno un pernottamento fuori casa a causa della crisi: furono 15 mln nel 2008.

E’ quanto emerge dai risultati dell’indagine previsionale sulle vacanze di Natale e Capodanno realizzata dalla Federalberghi con il supporto tecnico dell’Istituto Emg Ricerche. “I risultati dell’indagine – spiega Bernabò Bocca, presidente Federalberghi – evidenziano una flessione figlia di una situazione economica contraddistinta da un clima di incertezza che rischia di produrre ulteriore instabilità sia a livello di movimento turistico, sia a livello di lavoratori occupati nel settore. Tuttavia, nella convinzione di trovare nel Governo un interlocutore attento alle problematiche del settore, auspichiamo e richiediamo un rapido confronto politico per delineare un’agenda delle priorità in grado di mettere a punto un piano di emergenza volto a tentare nei prossimi mesi un recupero di fatturato del settore”.

Il giro d’affari determinato da questo movimento turistico, si rileva nell’indagine, ammonterà a circa 5,1 miliardi di euro: in calo del 3,5% rispetto ai 5,3 mld di euro del 2009. Per Natale saranno 4,55 milioni gli italiani maggiorenni (rispetto ai 4,8 milioni del 2009) che si muoveranno dalla propria città, dormendo almeno una notte fuori casa, per un decremento del 5%. Di essi l’84% (rispetto all’85% del 2009) resterà in Italia, mentre il 16% (rispetto al 15%) andrà all’estero.

In Italia a Natale le regioni più gettonate saranno il Veneto con il 9,9% della domanda, seguito dalla Toscana (9,8%), dal Lazio (9,7%), dalla Sicilia (9,3%), dalla Lombardia (8%), dal Piemonte (7,9%) e dall’Emilia Romagna (7,3%). La vacanza preferita sarà ovviamente in montagna (45,2% della quota di domanda natalizia rispetto al 46,6% del 2009), seguita da una città diversa da quella di residenza (19,9% rispetto al 18,8% del 2009) e dal mare (nel 18,1% dei casi rispetto al 21% del 2009).

L’alloggio preferito sarà la casa di parenti o amici (31,5% rispetto al 33,3% del 2009), seguito dall’albergo (30,7% rispetto al 32,9% del 2009) e dalla casa di proprietà (22,4% rispetto al 16% del 2009). A Natale gli italiani in vacanza dormiranno in media 5,8 notti fuori casa (rispetto alle 5,2 notti del 2009) per una spesa media pro-capite (comprensiva di trasporto, alloggio, cibo, divertimenti) in Italia di 482 euro rispetto ai 505 euro del 2009 (-4,5%) e all’estero di 1.323 euro rispetto ai 1.255 euro del 2009 (+5,5%), pari ad un giro d’affari di 2,8 mld di euro rispetto ai 3 mld di euro del 2009 (-6%).

Per capodanno saranno 4,8 mln gli italiani maggiorenni (rispetto ai 5,1 mln del 2009) che si muoveranno dalla propria città, dormendo almeno una notte fuori casa, per un decremento del 6%. Va segnalato che a questi 4,8 mln si assommeranno circa 2,5 mln di italiani (come nel 2009) che prolungheranno le proprie vacanze dal Natale, per un numero totale di 7,3 mln di italiani maggiorenni in vacanza fino al 31 dicembre (rispetto ai 7,6 mln del 2009 per un decremento del 4%). Di essi l’81% (rispetto all’87% del 2009) resterà in Italia, mentre il 19% (rispetto al 13% del 2009) andrà all’estero.