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Tariffe ferroviarie, Zarino (Pendolari): “Agire di più sui tempi di percorrenza”

Regione. La reazione dei Pendolari Liguri, dopo l’accordo siglato ieri in Regione sulla revisione delle tariffe ferroviarie, oscilla tra un cauto riconoscimento, la preoccupazione per il futuro e l’incertezza del presente.

“La riduzione degli aumenti, rispetto a quanto prima paventato, è sicuramente una risposta positiva – commenta Sonia Zarino, portavoce dei Pendolari Liguri – ma, ora, bisogna capire se a fronte di questo abbassamento, ci sia realmente un beneficio. Se i treni tagliati, infatti, si rilevassero importanti, gli utenti, nonostante la riduzione degli aumenti, si ritroverrebbero a pagare comunque un costo alto, in termini di servizio”.

“Inoltre – continua Zarino – avremmo sperato in un impegno maggiore sulla questione dei tempi di percorrenza, una voce che incide molto sul prezzo che la Regione è chiamata a pagare. Ci auguriamo che su questo aspetto venga fatta una riflessione per i mesi futuri”.

Senza andare troppo in là con i tempi, il presente del pendolare ligure è piuttosto confuso e votato all’incertezza. “E’ la situazione ad essere confusa, fino all’ultimo abbiamo assistito ad un balletto di cifre, ogni anno poi, non si ha sicurezza sulle risorse, costringendo le parti a fare le corse all’ultimo momento, con gli utenti che non sanno se rinnovare l’abbonamento o se il loro treno ci sarà per tutto l’anno. La situazione – conclude la portavoce dei pendolari – è instabile e nociva. Non è serio da parte di chi stanzia le risorse non assicurare certezze a chi il servizio lo utilizza quotidianamente”.