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Lettere al direttore

Silp Cgil: 2011 ricco di lusinghe ma povero di contenuti, senza risorse è impossibile garantire la sicurezza

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Si chiude un anno difficile per la Polizia di Stato e se ne apre un altro pieno di incognite. Gli slogan non reggono più. “Vicini alla gente”, ma come? Senza risorse, senza turn over, senza stimoli. L’attività investigativa e quella preventiva viene gradualmente soppiantata dalla priorità dell’ordine pubblico negli stadi ma ancor di più nelle piazze. Le piazze non sono stadi. Affermazione banale ma non scontata. Sembrano lontani i tempi quando i Questori temevano per la loro carriera a causa delle conseguenze di una piazza mal gestita, adesso quel che conta è bucare il video con  la risoluzione del caso da “fiction televisiva”, mentre ci si abitua al continuo passaggio di messaggi mediatici che creano intorno alle forze dell’ordine un immagine distorta di contrapposizione. Però in piazza ci vanno i lavoratori e le lavoratrici delle forze dell’ordine, strumenti operativi sempre più pericolosamente esposti all’interno di un sistema politico paurosamente bloccato di fronte a fenomeni sociali involutivi, in un contesto storico che vede in atto la demolizione dei diritti conquistati dai lavoratori negli ultimi 50 anni. Mentre la nave affonda l’orchestra suona, è triste dirlo ma è così. Il Silp-Cgil continua a scendere in piazza insieme ad altre sigle contro il Governo, non solo per denunciare i vergognosi tagli retributivi ma anche per cercare di evitare l’imminente naufragio istituzionale di chi ha  il dovere di garantire la sicurezza dei cittadini.
Non è pensabile che si arrivi a pretendere che l’aumento delle ore di lavoro effettuate in straordinario (dovuto alla mancanza di assunzioni) non venga nemmeno retribuito e che nel frattempo fioriscano effimere idee maldestre che puntano esclusivamente alla “pancia della gente”: “ronde cittadine multicolor”, camper mobili che sostituiscono Commissariati, attempate pattuglie appiedate nei centri commerciali ad uso e consumo dei commercianti e non degli utenti.
E mentre si cerca di tenere in piedi i sacchi vuoti, continuano a diminuire le auto e le moto funzionanti, si chiudono i Commissariati al sabato, si chiudono i presidi notturni presso gli ospedali. Il Silp non chiede doni natalizi al Governo, chiede rispetto per la categoria e per il ruolo Istituzionale che deve garantire alla società.
Tra le mille promesse pre-elettorali e il mancato inserimento governativo nel decreto mille proroghe dei fondi necessari per dar gambe alla specificità del Comparto Sicurezza, ci aspetta un 2011 ricco di lusinghe ma povero di contenuti, visto che senza risorse concrete è impossibile garantire sicurezza e pertanto l’anno che verrà vedrà nuovamente in piazza chi come noi crede profondamente in un Comparto Sicurezza in grado di rafforzare lo spirito democratico che in questi anni ci ha permesso di avvicinarci realmente alla “gente”.

Roberto Traverso
Segretario Generale Silp Cgil Genova