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Rottura Amt-sindacati, Vesco: “Rossignolle riponga irruenza e faccia uno sforzo ulteriore”

Genova. Tra sindacati e Amt la rottura è totale, con i rappresentanti dei lavoratori assolutamente critici nei confronti del piano industriale presentato dall’azienda. Si è conclusa dunque con un nulla di fatto la riunione tra le due parti: l’accordo raggiunto di recente torna in bilico, mentre per domani resta proclamato lo sciopero di 4 ore dei Cub e per lunedì, anche se con qualche margine d’incertezza, la mobilitazione totale con bus fermi per 24 ore.
“Mi preoccupa molto questa rottura delle trattative – ha commentato l’assessore regionale ai trasporti Enrico Vesco, uno dei fautori dell’accordo – abbiamo lavorato per più di due mesi con pazienza e disponibilità per arrivare a un accordo che desse prospettive e stabilità ai conti dell’Amt.

Tutto ciò nel complicato quadro regionale aggravato dalla manovra Tremonti: la Regione in termini di strumenti e risorse non poteva fare di più, ha dato il massimo – ha sottolineato Vesco – ma dall’azienda un ulteriore sforzo, sia in termini di proposte, di pazienza e di soluzioni ora è quanto mai necessario. Invito quindi l’azienda, e soprattutto il suo amministratore delegato, Rossignolle, a riporre l’irruenza francese e a comprendere esigenze, abitudini e modalità che il sistema italiano gli mette a disposizione.

Gli effetti negativi della manovra finanziaria si avranno già dal primo gennaio, noi abbiamo messo 25 milioni per attenuarne l’impatto e siamo una delle poche Regioni che ha integrato il fondo, ma se non passa l’accordo la situazione di Amt diventerà veramente complicata. Oggi a Roma si terrà un’importante riunione della conferenza dei Presidenti, dove si rilancerà ancora il maggiore interesse e attenzione del Governo per il trasporto pubblico locale, vista anche l’approvazione unanime nella manovra di un ordine del giorno che chiedeva più risorse per il settore. Senza risorse il sistema non sta in piedi – ha concluso Vesco- e ad oggi le risorse per il trasporto pubblico sono più che inadeguate”.