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Regione, aeroporto Colombo: botta e risposta Pellerano (Lista Biasotti)- Burlando

Regione. Sul futuro dell’aeroporto genovese Cristoforo Colombo, Lorenzo Pellerano (Lista per Biasotti) ha chiesto oggi alla Giunta Burlando quali azioni intenda intraprendere per indurre l’Enac a rivedere la graduatoria, stilata a ottobre, secondo la quale lo scalo genovese non è inserito fra i quattro definiti strategici. Infatti il Colombo è inserito al terzo posto degli scali primari in un ordine di importanza che li suddivide in: strategici, primari e complementari. Pellerano ha inoltre ricordato: “In questo studio l’Enac ha stabilito che gli investimenti statali andranno destinati esclusivamente agli scali considerati strategici, quindi l’aeroporto di Genova non è inserito. Stigmatizzo che questa interrogazione è stata rimbalzata da un assessorato all’altro. È evidente che non c’è una strategia”. Il consigliere ha poi chiesto quali sviluppi siano ipotizzati per il Cristoforo Colombo, soprattutto in vista dell’eventuale ingresso di un socio privato nella gestione dello scalo genovese.

“Non penso che ci sia da prendersela con l’Enac se Genova è al ventunesimo posto nei traffici – ha risposto all’interrogazione il presidente della Regione Claudio Burlando – in questo momento dobbiamo prendercela piuttosto con noi stessi, col sistema ligure, con la città e con chi l’ha gestita finora. Il presidente dell’Enac ha smentito che questa classifica influenzi la distribuzione dei fondi, che in ogni caso mancano da anni. La Regione, infatti, non può finanziare direttamente la società che gestisce l’aeroporto. Però abbiamo stanziato 120mila euro per tre anni per spese di promozione. Nel bilancio del 2011, un anno con un bilancio assai risicato, confermiamo 300mila euro di investimento e partecipiamo al bando nazionale del turismo che prevede un contributo di 600mila euro.

Da marzo 2011 partirà il collegamento Lufthansa con la città di Francoforte, strategico per diversi motivi – ha ricordato Burlando – è finalmente cominciato un lavoro importante, per portare a Genova nuovi collegamenti low cost e non solo. Va ricordato però che un certo tipo di turista utilizza determinati aeroporti per spendere meno, non per visitare i dintorni. A noi invece interessa che i passeggeri si fermino in Liguria. Sarei contento se venisse un socio privato del settore. La situazione di marginalità del nostro scalo parte da lontano. Fino al 1998 l’aeroporto di Genova era demanio marittimo perché costruito sul mare. La sua gestione era affidata quindi alle autorità marittime, che ben poche competenze hanno in materia di traffici aerei. Finalmente ora è passato al demanio aeronautico, può accedere a concessioni lunghe e a soci privati che noi auspichiamo entrino nella società. Il socio di minoranza Camera del commercio, può esercitare il suo diritto di prelazione, ma ritengo sarebbe opportuno che evitasse questa opportunità per favorire il coinvolgimento di un privato”.