Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Rapallo, Capurro: “Trovare alternative per il depuratore”

Regione. Il consigliere regionale Armando Ezio Capurro (Noi con Claudio Burlando) ha presentato un’interpellanza sul progetto del depuratore di Rapallo. Il capogruppo di maggioranza ha chiesto l’intervento dell’assessore all’Ambiente, Renata Briano, affinché il Comune individui un’area alternativa alla zona del parcheggio “ex scalo ferroviario” di via Betti per la realizzazione dell’impianto.

Capurro sottolinea che l’opera è assolutamente necessaria, oltreché imposta dalle norme europee e nazionali, e ricorda che l’amministrazione comunale di Rapallo a marzo ha individuato la costruzione dell’impianto di trattamento fisico e biologico dei liquami appunto nella zona del parcheggio “ex scalo ferroviario” all’inizio di via Betti.

“La realizzazione del depuratore – spiega il consigliere Capurro – è prevista su un’area che negli anni ‘60-‘70 è stata densamente edificata e che risulta congestionata anche sotto il profilo della mobilità. La superficie è ritagliata all’interno della zona classificata a rischio idrogeologico elevato del torrente San Francesco, nonché a ridosso della linea ferroviaria, e l’esecuzione dell’opera comporterebbe conseguenze sugli effetti dinamici delle acque. L’impianto assoggetta l’area circostante a possibili e probabili dispersioni di miasmi che si potranno verificare non solo nelle fasi di manutenzione, ma anche in caso di malfunzionamento”.

Sotto il profilo strutturale, secondo Capurro, l’intervento prevede la costruzione di due piani in interrato, con palificazioni sino a 20 metri di profondità che potrebbero creare problemi di stabilità degli edifici prospicienti in fase di scavo, in quanto insistono su terra da riporto. La fase di cantierizzazione dell’opera, inoltre, stimata in 18 mesi per la realizzazione del solo scavo per i due piani interrati di bunker, e di completamento della stessa è destinata a provocare gravi ripercussioni in merito al trasporto dei materiali inerti generati da attività di scavo, per il numero di camion, stimati in oltre 8 mila, che attraverserebbero aree densamente abitati e in cui sono presenti servizi, scuole e asili, bloccando di fatto le normali attività cittadine.

“In queste ultime settimane il ‘Comitato di via Betti Rapallo Centro’ – dice Capurro – ha raccolto migliaia di firme contro la collocazione di questo impianto, presentando ricorso al Tar per l’annullamento della delibera comunale del 28 settembre 2010 con la quale il Consiglio comunale di Rapallo ha impegnato ‘il sindaco e la Giunta ad espletare tutte le proprie funzioni per la realizzazione dell’intervento nell’area di via Betti’. Con lettera inviata al presidente Burlando, all’assessore Briano e alla Provincia, il Comitato ha prospettato altri siti dove collocare il depuratore. Credo doveroso ascoltare le proposte avanzate al fine di valutarne l’effettiva consistenza”.