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Processo Delfino, Alfano ammesso come teste su richiesta del pm Zucca

Genova. Gennaro Alfano, rintracciato dopo quattro anni dall’omicidio di Luciana Biggi, sarà ascoltato come test. I giudici della Corte d’assise di Genova, infatti, hanno accolto la richiesta del pm Enrico Zucca. Il 30 aprile 2006 Alfano fece una telefonata anonima al 112, asserendo che era stato Delfino ad uccidere la Biggi e che li aveva visti litigare la sera prima del delitto.

La registrazione della telefonata era stata fatta sentire in aula durante una delle udienze del processo. Il pm Zucca aveva chiesto di poter sentire in aula il testimon, ma il difensore di Delfino aveva sollevato un’eccezione sulla tardività con cui veniva citato il teste. Stamani quindi i giudice della corte d’assise che dovevano deliberare sull’ammissione del teste hanno deciso di ammetterlo perché il pm non avrebbe potuto indicarne il nome nella lista testi nei termini di legge perché il teste era stato identificato solo il 12 ottobre scorso.

I giudici hanno anche affermato che la prova dedotta è ammissibile e che sarebbe utile che il teste venisse citato questa mattina. Dagli accertamenti svolti, come ha riferito stamani in aula il colonello Gavino Sechi, comandante del nucleo di polizia giudizia di Genova, l’identificazione di Alfano è stata possibile solo il 12 ottobre 2010 in seguito alle dichiarazioni rilasciate all’autorità giudizia da un teste nell’ambito di un altro procedimento.