Pontedecimo. Forse non sopportava più i sensi di colpa e ha tentato il suicidio. Fabrizio Bruzzone, 40 anni, l’ex maresciallo dei carabinieri in forza alla squadra tutela della famiglia della procura di Genova che ha ucciso, nell’agosto scorso, con sette coltellate la moglie dalla quale stava separandosi, Mara Basso, 38 anni, ha tentato il suicidio nella sua cella del carcere di Pontedecimo, a Genova.
Lo ha reso noto La Uil Pennitenziari. Lo hanno salvato gli agenti della Penitenziaria, che hanno riferito di aver trovato l’uomo con legato attorno alla testa un sacchetto di plastica al quale aveva collegato la bombola di gas utilizzata per accendere lo scaldavivande. E’ stato il forte odore di gas a richiamare l’attenzione degli agenti della Penitenziaria che sono corsi nella cella e hanno strappato il sacchetto ormai saturo di gas. Subito portato in infermeria, Bruzzone è stato rianimato. L’uomo è detenuto a Pontedecimo dal giorno del suo arresto, avvenuto poche ore dopo l’omicidio della moglie e proprio stamani attendeva la visita dei familiari.