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Piano Casa, Legambiente contraria: “Non si può premiare chi ha commesso abusi”

Regione. Nonostante le parole “rassicuranti” del presidente della regione, Claudio Burlando, che sul Piano Casa, stamani aveva detto “non ci saranno colate di cemento”, la contrarietà dell’associazione Legambiente permane. “Esprimiamo dissenso in primis perché scorrendo il testo sono numerosi i richiami a interventi da realizzare in deroga agli strumenti urbanistici vigenti e alle norme generali di salvaguardia che scattano nel momento in cui si operano varianti generali di revisione dei piani urbanistici – scrive Stefano Sarti in una nota – Poi c’é la possibilità di ampliamenti in residenze che hanno ricevuto sanatorie dopo aver commesso abusi edilizi, anche solo parziali. Siamo convinti che non si può premiare chi ha commesso abusi edilizi o chi ha rilevato edifici poi sanati. Quindi diciamo no anche a parziali possibilità di fruire di ampliamenti o ricostruzioni con premio per questi soggetti”.

Secondo Legambiente, la norma che estende il Piano Casa anche agli edifici produttivi “non sembra poi aver nulla a che spartire con le esigenze di chi ha una casa e vuole ampliarla. In questo modo si confondono e si tradiscono le finalità del Piano casa e si rende ancora di più caotica e inefficace l’applicazione degli strumenti di salvaguardia dei Puc e del Piano paesistico”. Legambiente chiede “che si ponga rimedio a un errore del Piano Casa originario estendendo la non applicazione del Piano stesso non solo ai Parchi ma anche alle aree protette riconosciute dalla Direttiva Habitat dell’Ue. Infine, chiediamo che la Commissione regionale ambiente e territorio e il Consiglio regionale apportino profonde modifiche a questo testo togliendo i punti controversi”.