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Parchi, sì al testo unificato per liberalizzare la caccia nelle aree contigue

Regione. Il testo unificato per liberalizzare la caccia nelle aree contigue ai parchi passa in commissione, con voto contrario di Federazione della Sinistra e Lista Biasotti, e ora è pronto per approdare in Consiglio.

“Il testo unificato – spiega il presidente della VI Commissione ambiente e territorio Massimo Donzella (Noi con Claudio Burlando) – ricalca il disegno di legge della Giunta, modificato però da due emendamenti e sostituisce la proposta di legge ‘Riordino del sistema dei parchi naturali regionali liguri’ della Lega Nord Liguria – Padania e il disegno di legge ‘Provvedimenti urgenti in materia di aree contigue ai parchi’, proposte nate entrambe dopo una sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato l’illegittimità dell’art. 25, comma 18, della legge regionale 1 luglio 1994 n. 29 (Norme regionali per la protezione della fauna omeoterma e per il prelievo venatorio) nella parte in cui consente la caccia nelle aree contigue anche a soggetti non residenti nelle aree stesse”.

Nella nuova norma, in via di salvaguardia, restano operanti i vincoli, gli indirizzi, le previsioni contenuti dal piano del parco, dal piano pluriennale socioeconomico e dagli altri documenti di programmazione del parco, ad eccezione di quanto concerne l’attività venatoria che si svolge secondo la normativa vigente (legge regionale n 29/1994).

“Lo spirito di questo provvedimento– ha aggiunto Donzella – è consentire l’esercizio della caccia anche per tutelare l’agricoltura dai danni prodotti dagli ungulati alle coltivazioni. La legge potrebbe essere inserita già nell’ordine del giorno del prossimo Consiglio”.

Il vice presidente Marco Melgrati (Pdl) ha sottolineato la necessità di approvare la nuova legge al più presto e ha detto: “Siamo arrivati a questo testo unico con una decisione di parte, ma rispondiamo a problemi concreti sollevati dal territorio. Adesso è necessario portare questo provvedimento in Consiglio con urgenza, perché in questo momento c’è una forte difficoltà a tenere sotto controllo una fauna selvatica sempre più numerosa proprio nelle aree contigue”.
ar