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Pallavolo, A2: la Carige Genova cerca punti nella trasferta laziale

Genova. Ritorna in campo alle ore 18 di oggi, sulle sponde del Lago di Bracciano, la Carige Genova, ospite del Club Italia Aeronautica Militare, finalino di coda del campionato di serie A2 maschile.

Un match alla portata della squadra allenata da Horacio Del Federico, ma assolutamente da non sottovalutare. La giovane squadra guidata da Schiavon è stata infatti capace di battere due compagini temibili come Segrate e Gela e di far sudare spesso le sue avversarie in particolare in casa.

“Sappiamo bene che in questo campionato non ci sono gare da prendere sotto gamba e confido che i ragazzi facciano una buona gara – dice Giovanni Catanzaro, presidente della Carige –. E’ una partita importante per noi perché può farci restare tra le prime cinque posizioni per un’altra giornata. Faremo il massimo per portare a casa l’intera posta”.

Possibile il rientro dello schiacciatore Davide Manassero, così come nel Club Italia potrebbe recuperare il palleggiatore De Giorgi.
“Stiamo cercando di gestire la squadra al meglio – spiega Claudio Agosto, secondo allenatore della Carige –. Tutte queste gare in così pochi giorni hanno messo a dura prova il gruppo, abbiamo alcuni infortuni che ci complicano le cose anche in allenamento. I ragazzi però hanno grandi risorse e tanta voglia di far bene, questo ci aiuta a proseguire con lo spirito giusto”.

Domenica scorsa, oltre alla vittoria, la buona notizia per i biancoblu era stato il ritorno in campo di Andrea Zappaterra. Nell’ultima gara con la Geotec Isernia si è alternato al giovane Federico Donati, che sin qui lo ha sostituito egregiamente, ed è stato schierato solo in ricezione. Andrea Zappaterra, libero della Carige Genova, classe 1979, 182 cm di altezza, sta recuperando pienamente dallo stiramento al polpaccio che lo ha tenuto lontano dal campo per circa quindici giorni ed è pronto a lanciare la sua squadra in queste ultime tre giornate del girone d’andata.

Così Zappaterra commenta la partita di domenica: “Sotto di due set era molto difficile, Isernia stava giocando una grande pallavolo, poi siamo riusciti a girare la partita all’inizio del terzo set e senza dubbio l’infortunio di Valera ha pesato e ci ha favorito. Però abbiamo mostrato grande carattere e ci abbiamo creduto sino alla fine”.

Il gruppo, a quanto pare, è il segreto di questa Carige. “Sembrano frasi fatte, ma non è così – afferma il libero -. Sono molti anni che sono nel mondo della pallavolo, ho cambiato diverse squadre, ma un gruppo come quello di quest’anno raramente mi è capitato. L’unione di intenti è la nostra forza. C’è grande voglia di migliorarsi e grande umiltà, nessuna voce fuori dal coro e tutto ciò ci aiuta a lavorare con tranquillità. Sinora abbiamo ottenuto ottimi risultati, forse oltre le nostre aspettative considerando anche i molti infortuni a cui abbiamo dovuto far fronte”.

“Il campionato è molto equilibrato – prosegue Zappaterra -, il divario tra le squadre è minimo e i valori umani spesso fanno la differenza. Sul 24 pari queste componenti vengono fuori. Noi abbiamo limiti tecnici e fisici, ma dal punto di vista caratteriale ci siamo. Con lo staff e gli allenatori remiamo dalla stessa parte, ci sosteniamo, c’è un rapporto chiaro e diretto e risolviamo i problemi senza colpevolizzarci. Nello sport bisogna saper soffrire e uscire dalle difficoltà”.

Lo staff genovese, a cominciare da mister Del Federico, ma anche la dirigenza, guardano al quint’ultimo posto. “Sono perfettamente d’accordo – sottolinea Zappaterra -. Anche noi della squadra teniamo sott’occhio la quint’ultima posizione. Il nostro obiettivo è salvarci e quindi fare i playoff. La quota salvezza sarà molto alta e me lo aspettavo conoscendo il campionato di A2. A mio parere si deciderà all’ultima giornata e non sarà facile per nessuno. Se penso che stiamo andando molto bene e abbiamo solo otto punti sulla quint’ultima, vuol dire che ci bastava perdere due partite in più per essere nella bagarre. Dovremo continuare con questo ritmo sino alla fine per non correre rischi. E’ un campionato dove bisogna vincere spesso per star tranquilli”.

Riguardo alla final four di Coppa Italia, il libero della Carige dichiara: “E’ chiaro che essendo lì vicini, calendario alla mano, un pensierino qualcuno di noi lo fa, ma non abbiamo nessuna ansia di raggiungere questo obiettivo. Per noi sarebbe come vincere il campionato, na gran bella vetrina. Viviamo alla giornata e se viene saremo ben contenti, ma se non viene saremo stati bravi ugualmente”.

“Siamo un po’ stanchi – spiega Zappaterra -. Questo ciclo di gare ogni tre giorni ha spremuto un po’ tutte le squadre. Inoltre siamo tormentati dagli infortuni che indubbiamente un po’ ci condizionano. Finalmente da oggi torniamo ad allenarci con tranquilità e potremo migliorare alcuni aspetti del nostro gioco”.

Riguardo ai prossimi impegni, il lbero è cauto: “A Roma proveremo a conquistare l’intera posta, ma dovremo fare molta attenzione. Poi ci aspettano due gare molto dure a Cavriago e in casa con Segrate. Due squadre che hanno trovato la forma migliore strada facendo, prima Cavriago e nelle ultime giornate anche Segrate. Dovremo giocare al massimo ed esprimere una buona qualità di gioco”.