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Natale: l’albero più costoso al mondo è negli Emirati Arabi, 11 milioni di dollari

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Gli alberi di Natale mica sono tutti uguali. C’è chi ne compra di piccoli, e chi di altissimi che sfiorano il soffitto, chi lo preferisce bianco e chi lo vuole vero.

E c’è anche chi non bada a spese. A ricevere il titolo di abete più costoso d’Europa è l’albero posizionato in piazza Duomo a Milano. Voluto e pagato dall’Amministrazione comunale e dalla gioielleria Tiffany ci sono voluti 340.000 euro per abbellirlo con le 100 mila luci bianche.

Si tratta di un abete rosso che proviene da un’abetaia della fascia a Nord Ovest delle Alpi, è stato selezionato tra gli esemplari destinati ad essere rimossi nell’ambito del risanamento boschivo e quindi dotato di idoneo certificato rilasciato dall’Autorità Forestale che ne ha autorizzato l’espianto. Verrà restituito alla Comunità Forestale di provenienza e il suo legno pregiato alla fine sarà impiegato come materia prima. Decorato con lampadine a basso consumo energetico nel rispetto della sostenibilità ambientale, è a basso voltaggio per garantire la sicurezza pubblica.

Ma non è certo l’albero più costoso al mondo. E’ infatti superato da quello di Abu Dhabi, dove nella sontuosa hall dell’Emirates Palace si trova l’albero di Natale più caro del pianeta; alto la bellezza di 13 metri, il sempreverde è impreziosito da decorazioni a dir poco sfarzose che fanno sì che il suo valore si aggiri intorno agli 11 milioni di dollari.

Sull’albero oltre alle piccole luci bianche e alle palle di Natale d’oro e d’argento, ecco collane, orecchini e altri preziosi drappeggiati sui rami. I numeri sono strabilianti: si parla di 181 diamanti, perle, smeraldi, zaffiri e altre pietre preziose.
Molto probabilmente l’albero entrerà nel Guinnes dei primati per il suo valore da record.

L’hotel non è però nuovo a queste manifestazioni di lusso sfrenato: nel mese di febbraio ha introdotto un pacchetto per un soggiorno di sette giorni al prezzo di 1 milione di dollari che comprende il servizio di un maggiordomo, di un autista su una fiammante Maybach e un jet privato per una “gita fuori porta”.

Inoltre, l’hotel a sette stelle ospita una bancomat particolare, disponibile anche all’Aeroporto di Orio al Serio, nell’aria duty free: si tratta di un distributore automatico di lingotti d’oro 24 carati chiamato Gold to go.