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Media Wars: l’invasione dei media a Genova, liberati gli ostaggi (fotoservizio) foto

Genova. Il 30 ottobre del 1938 il grande Orson Welles mandò in panico milioni di ascoltatori della radio americana con la messinscena di una invasione da Marte. Il racconto scandiva la rapida azione di marziani agguerriti che si appropriavano delle strade americane. Il giorno dopo anche il New York Times avrebbe titolato: “Radio ascoltatori nel panico”. Il dramma radiofonico messo in scena da Welles diventò, suo malgrado, un modo per dimostare la forza e l’influenza dei media sulle persone.

Nel fine settimana appena trascorso, Genova ha invece assistito a una invasione dei media.

Il capoluogo ligure è stato in questo week end costantemente al centro delle scene e sotto i riflettori: sabato mattina una delle più forti e imponenti manifestazioni organizzate dal PDL, in contemporanea la manifestazione del popolo viola con alcuni dei suoi rappresentanti nazionali più importanti. Nel giro di poche ore l’arrivo anche del leader radicale Marco Pannella, che potrebbe rappresentare in queste ore l’ago della bilancia per il voto di fiducia nei confronti del Governo Berlusconi che si voterà domani in Parlamento. La giornata di sabato si è conclusa poi con l’arrivo del presidente della Camera Gianfranco Fini. E i media marziani, erano tutti lì, scherati, ad aspettarlo.

Genova ha continuato poi a rimanere sotto i riflettori, sia per via della nave mercantile dei Messina, ancora in alto mare sulle coste egiziane, sia per l’ennesimo episodio di cronaca nera, l’omicidio della farmacista Paola Carosio.

E così, se i marziani sembravano aver invaso gli Stati Uniti, i media hanno sicuramente invaso Genova. L’astronave di Sky, le flotte della Rai, i droidi di Mediaset, gli aspiranti Jedi di Ballarò, noi giornalisti locali, un po’ assediati, un po’ invasori. E’ stata guerra dunque, ma apparentemente la Repubblica di Genova alla fine non è crollata sotto gli attacchi degli spietati invasori. Ha resistito grazie a una meravigliosa giornata di sole invernale che ha reso Fini più docile, ha placato con la focaccia Pannella, e ha reso tutti i microfoni e le telecamere inoffensive.

Genova ora è libera, il sole continua a splendere, non ci sono stati feriti, e tutti gli ostaggi sono stati liberati.

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