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Studenti in corteo: “assalita” anche la Mondadori, disagi per il traffico (foto) foto

Genova.Agg.h. 17.40 Il corteo degli studenti, al ritmo di musica e tamburi, scortato da un notevole dispiegamento di poliziotti e carabinieri in tenuta antisommossa che hanno bloccato le vie d’accesso a piazza Fontane Marose e via Roma, è arrivato in via XX Settembre. Dopo un tentativo di “assalto” alla libreria Mondadori, a opera di studenti mascherati da babbo natale, nell’intento fallito di distribuire libri gratis, il corteo si è fermato ora in Piazza De Ferrari, incitando alla “shopping proletario” e all’occupazione di Palazzo Ducale.

La protesta degli studenti non si ferma. Dopo flash mob, sit in e lezioni di cultura improvvisate, oggi l’Onda torna alla sua forma “convenzionale”: il corteo di studenti delle scuole superiori e di universitari, a cui si sono aggiunti i lavoratori della Fiom Cgil e il Popolo Viola, sono partiti da piazza Caricamento e si stanno dirigendo verso il centro cittadino nell’usuale percorso che attraversa piazza Portello, Corvetto fino ad arrivare a De Ferrari. Sono diverse centinaia gli “studenti e i lavoratori uniti nella lotta”, come recita uno degli striscioni, che protestano contro la riforma Gelmini, contro il Governo, di cui il Popolo Viola chiede la sfiducia, e contro i tagli della manovra finanziaria.

“Siamo accanto agli studenti, si vuole far pagare la crisi solo a loro e ai lavoratori”, ha commentato Bruno Manganaro, segreteria provinciale Fiom. Gli universitari della facoltà di Fisica, Scienze naturali e Matematica, proseguiranno la mobilitazione con un volantinaggio ad hoc iniziato stamani ai semafori di Corso Europa e che continuerà domani davanti alla stazione Brignole prima dell’orario delle lezioni. Per martedì 14 invece, in concomitanza con la fiducia al Governo, è programmata un’occupazione simbolica del Rettorato da parte degli studenti di Fisica in sinergia con i colleghi di Architettura.

“Combattiamo un disegno di legge che aiuta i ‘baroni’ – spiega Sara Catalano, studentessa della facoltà di Fisica – perchè accentra il potere negli Atenei nelle mani di pochi, tra cui soggetti esterni, perchè uccide il nostro futuro, consegnando i ricercatori a 12 anni di precariato, sopprime il diritto allo studio e non investe in formazione e ricerca, mantenendo al contrario la legge 133 del 2008 e il blocco del turnover”.