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Inclusione sociale, Rossetti: “15 mln del Fondo Europeo per le categorie in difficoltà”

Regione. Ossigeno per le categorie marginali e le fasce sociali più deboli: la Regione Liguria investirà parte del Fondo Sociale Europeo per l’inclusione sociale, un capitolo di spesa importante per aiutare una fetta di popolazione in difficoltà.
“Il Fondo Sociale Europeo – ha spiegato l’assessore regionale al Bilancio, Pippo Rossetti durante il seminario “Inclusione sociale: dal confronto a una progettualità mirata”, organizzato dalla Regione Liguria al Galata Museo del Mare – ci aiuta a sostenere le categorie più deboli: malati psichici, disabili, donne, giovani, minori a rischio, messi in comunità alloggio o famiglie affidatarie, ultra 45 enni disoccupati con difficoltà a tornare sul mercato di lavoro”.

Ammontano a 390 milioni i finanziamenti europei del Fondo Sociale per la Liguria. “Entro il 2013 dobbiamo programmare 200 milioni, che potremmo poi spendere fino al 2015 – ha detto Rossetti – di cui 15 milioni per queste apposite categorie. La nostra sarà una politica attiva, non assistenziale, ma di inclusione e integrazione, in modo da garantire alle persone autonomia sul lavoro, che significa anche autonomia affettiva e familiare. E’ anche un modo – ha concluso l’assessore – per sostenere il mondo socio sanitario, oggi in forte difficoltà per i tagli governativi e per trasformare la riduzione di risorse in un’opportunità di lavoro, integrazione, formazione per le persone in diffocoltà. Il Fondo sociale è un asse fondamentale per il bilancio regionale: sono infatti i finanziamenti europei, e non statali – ha sottolineato Rossetti – a sostenere le nostre politiche sociali di inclusione contro l’emarginazione”.

Obiettivo del seminario odierno: varare un progetto regionale condiviso per l’inserimento professionale dei disabili e delle categorie protette, base di partenza per approfondimenti che coinvolgeranno il partenariato sociale e le associazioni.
“In un momento in cui la crisi non cessa di mordere, con forti ripercussioni soprattutto sul mondo del lavoro e sulle fasce più deboli di popolazione, il tema dell’inclusione sociale è di fondamentale importanza – ha commentato l’assessore regionale Enrico Vesco – A questo proposito stiamo pensando di riproporre il piano di sostegno all’occupazione dello scorso anno anche nel 2011, per incentivare le persone in difficoltà e le imprese, con un’assunzione di responsabilità nei confronti di chi soffre un maggiore disagio e ha necessità di attenzione”.